Portogruaro: Nella nuova sede dei servizi sociali si salirà “scortati” su un montacarichi

Nella foto la consigliera di Centrosinistra, Vittoria Pizzolitto, guarda con un’espressione poco convinta le ex carceri che diverranno la nuova sede dei servizi sociali. Nell’altra foto l’assessore ai lavori pubblici, Angelo Morsanuto, appare, invece, compiaciuto di questa scelta.

Portogruaro, 26.01.2018. Chi non ce la farà a raggiungere i piani superiori salendo le scale, dovrà utilizzare un montacarichi, ma obbligatoriamente accompagnato da un dipendente comunale. Ci riferiamo alle ex carceri di via Seminario che l’amministrazione Senatore sta rimodernando per trasformarle nella nuova sede dei servizi sociali. Dalla relazione del progettista si legge che gli interventi edili ed impiantistici interesseranno tutto il piano terra, il secondo ed il terzo, mentre il quarto piano verrà lasciato in pertinenza all’attiguo palazzo Venanzio. Ai piani superiori si accederà mediante due vani scala ed una piattaforma elevatrice azionata da un dipendente dato che “il pubblico dovrà essere accompagnato per accedervi”. Un montacarichi – osserva la consigliera dem Vittoria Pizzolitto – è adeguato a trasportare libri, quadri e buste d’archivio, lo è sicuramente di meno per gli utenti dei servizi sociali del comune, spesso anziani e con difficoltà di deambulazione che richiederanno la continua presenza di un addetto comunale per far funzionare in sicurezza la “piattaforma elevatrice”. Gli stessi utenti andranno incontro ad altri disagi come i pochi parcheggi antistanti la struttura soggetti, soprattutto durante l’orario scolastico, alla normale affluenza delle famiglie al Collegio Marconi, con prevedibili code, disagi e disservizi. La scelta di destinare le ex carceri a sede dei Servizi Sociali – ribadisce la consigliera di Centrosinistra – è stata infelice e poco avveduta e sconta queste incongruenze: a chi guarda da via Seminario, l’immobile appare unito al Venanzio, alla sua biblioteca ed al suo centro culturale, da due collegamenti comunicanti, quale sede coerente ed ideale per ospitare l’Archivio Storico della città. Così non è stato e relativamente al reperimento di una sede alternativa all’Archivio Storico, siamo ancora in attesa delle “valutazioni conseguenti a specifica indagine conoscitiva sia del luogo che della logistica funzionale al servizio”. Ragionare in termini utilitaristici è importante, ma – conclude Pizzolitto – non a scapito di opportunità future per la città: l’Archivio Storico nelle ex carceri rispondeva ad una scelta lungimirante, in continuità con investimenti economici e culturali già fatti per dar vita alla “cittadella della cultura” di Portogruaro.

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