Opere pubbliche della giunta Toffolo: progetti fattibili o fumosi?
Nell’elenco 2025 delle opere pubbliche ce ne sono tre di importanti con una fonte di finanziamento incerta che -secondo la minoranza – le renderà difficilmente attuabili. Come sempre sarà il tempo a dirci se è la minoranza ad averci visto giusto oppure se è stata eccessivamente pessimista sulle capacità della giunta Toffolo.
Portogruaro, 28.12.2024. Nell’antivigilia di Natale si è riunito l’ultimo consiglio comunale per l’approvazione del bilancio di previsione 2025 e dell’aggiornamento del Documento Unico di Programmazione (Dup). La discussione, molto turbolenta, si portava dietro gli strascichi polemici di alcuni giorni prima quando la minoranza abbandonò per protesta i lavori della terza commissione perché la maggioranza non stava rispettando le stringate tempistiche che aveva lei stessa fissato per la convocazione delle commissioni. In sostanza la maggioranza, volendo blindare sia il bilancio che il Dup, aveva di fatto impedito all’opposizione non solo di approfondire compiutamente le questioni, ma anche di presentare proposte o emendamenti. Inevitabile la bocciatura da parte della minoranza sia del bilancio di previsione che del Dup.

Secondo la consigliera Irina Drigo (Per un’altra Portogruaro) entrambi i documenti “di fatto non proteggono le famiglie in condizione di povertà dal caro vita che contraddistingue questo periodo storico e non rivolge lo sguardo alle fasce di popolazione più deboli, di fatto il settore che subisce il taglio di risorse più importante è il settore dei servizi sociali, ma anche sul resto delle missioni non ci sono stanziamenti di risorse certe sugli obiettivi strategici che dovrebbe avere una città in cerca di nuovo sviluppo e vigore, come tanto annunciato da questa nuova amministrazione.” Insoddisfatta pure la capogruppo Sara Moretto che si è vista bocciare dalla maggioranza la sua proposta di estendere alle frazioni la videosorveglianza per contrastare i furti nelle abitazioni. Sul fronte delle opere pubbliche da realizzare a partire dal 2025, la minoranza ha espresso forti perplessità su quelle finanziate con la vendita dell’area ex Perfosfati. Esse risultano molto incerte perché sono decenni che le varie amministrazioni comunali cercano inutilmente di fare cassa vendendo i terreni accanto all’ex fabbrica di fertilizzanti. Perciò – secondo la minoranza – queste opere pubbliche, anche se inserite in un capitolo di spesa, corrono il forte rischio di rimanere sulla carta. Ma quali sono tali opere? Il sottopasso ciclo-pedonale che collegherà viale Cadorna alla frazione di Summaga (747 mila euro), il completamento del palazzetto dello sport di Pradipozzo (800 mila euro) e la manutenzione straordinaria del Pip Noiare (140 mila euro). Nonostante l’iter delle prime due opere pubbliche sia stato avviato durante l’amministrazione Senatore (quindi parliamo di circa 10 anni fa), la loro ultimazione non è proceduta spedita nelle successive amministrazioni. Ed ora potrebbero subire una battuta d’arresto visto che tra i promotori di queste opere pubbliche l’unico ad essere ancora in consiglio comunale è Luigi Geronazzo che, però, è finito a sedere tra i banchi della minoranza. Una posizione di scarsa influenza per poter incidere sulle priorità della maggioranza.

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