PORTOGRUARO. I COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO UNISCONO LE FORZE PER PROMUOVERE IL NATALE
Portogruaro, 07/12/2016. Non nascondiamocelo: i rapporti tra i commercianti del centro storico di Portogruaro sono complessi alla pari di quelli tra suocera e nuora.
Metterli d’accordo non è certo un’impresa facile soprattutto quando oggi mantenere aperta la propria attività economica è una sfida quotidiana. Non c’è dunque da stupirsi se i principali quotidiani locali hanno riportato in grande evidenza la notizia della nascita di un coordinamento dei succitati esercenti che ha, tra i principali obiettivi, quello di tenere in vita il cuore pulsante della città. Artefice di questo importante traguardo è Francesca Marzinotto che, prendendo spunto da quanto già fatto in altre parti d’Italia, hanno pensato di creare un gruppo su WhatsApp, la nota applicazione di messaggistica istantanea per smartphone, con il quale condividere informazioni e lanciare proposte. Al momento hanno aderito circa 160 commercianti, ma il numero potrebbe essere destinato ad aumentare. Il primo progetto del gruppo, che ha raccolto il consenso e l’entusiasmo degli iscritti, è stato quello di riciclare dei bancali in legno, messi a disposizione dall’instancabile e vulcanica Marta Zanin, trasformandoli in sagome aventi la forma di alberi di Natale. Ad ogni commerciante è stata lasciata la libertà di addobbarli come meglio crede, magari personalizzandoli con la merce che vende in negozio. Con altro materiale riciclato sono state realizzate delle palline di Natale che ognuno poi appenderà sotto i portici oppure all’interno delle proprie vetrine. I vari allestimenti saranno completati entro oggi per permettere ai visitatori del mercato settimanale di domani, che si attendono numerosi vista la coincidenza con la festa dell’Immacolata, di poterli ammirare. Decisamente sottotono, invece, le iniziative per il Natale che quest’anno hanno messo in campo gli altri attori del centro storico, ossia la Confcommercio ed il Comune. La nota associazione di categoria si è limitata ad organizzare un concorso, riservato unicamente ai propri soci, che premierà le vetrine natalizie più belle. Non allestirà il consueto villaggio degli elfi sul Liston né tanto meno la lotteria di Natale che metteva in palio ricchi premi a chi preferiva fare i propri acquisti natalizi in centro storico. Rinunce che hanno il sapore di una resa incondizionata allo strapotere del centro commerciale. Dal canto suo il Comune, in continuità con il programma dello scorso anno, ha rinunciato alla suggestiva coreografia degli allievi delle scuole primarie impegnati a formare un albero di Natale “umano” in piazza della Repubblica. Il tutto era allietato da cori natalizi recitati dagli stessi ragazzi. Anche l’accensione delle luci dell’albero di Natale, tradizione che si rinnova nelle principali città (e paesi) a noi contermini, si è persa. Ma non basta. Sia Pordenone che Concordia Sagittaria, solo per fare due esempi, mettono a disposizione dei più piccoli una pista di pattinaggio. A Portogruaro ce la sogniamo. Dobbiamo accontentarci della giostra trenino che quest’anno ha fatto la sua apparizione in piazzetta delle erbe anziché in piazzetta Duomo. Location condivisibile perché aver posizionato la giostra ai piedi del campanile non sarebbe stato prudente viste le precarie condizioni di quest’ultimo sempre più minacciosamente pendente. In compenso vengono riconfermati, per il secondo anno consecutivo, i festeggiamenti di San Silvestro davanti al municipio dove l’attesa per il nuovo anno sarà allietata da musica e balli. A tal proposito l’opuscolo pubblicitario del Comune informa che allo scoccare della mezzanotte la festa proseguirà nei locali del centro. Ci verrà detto che, guardando al bilancio del Comune, non si poteva, con tutta la buona volontà, fare di più. Allora se e quando avrete modo di incontrare per strada in questi giorni il sindaco Maria Teresa Senatore, oppure qualche membro della giunta, chiedetegli perché di recente hanno deciso di impegnare ben 15.500 euro per resistere ad un ricorso al TAR, presentato da un privato cittadino residente in via Camucina e riguardante lo spostamento di un paracarro in questa via. Una considerevole spesa che si sarebbe potuto evitare se, in base alle notizie pervenuteci, il sindaco avesse accettato di sedersi attorno ad un tavolo con questo cittadino che si è detto disponibile, a quanto ci risulta, ad accogliere la richiesta di spostare di 5 cm un paracarro purché gli venga redatto dall’Ente un documento dove, in sostanza, si riconfermano tutti i suoi diritti su quel tratto di strada privata ad uso pubblico e sui paracarri. E non ci vengano a raccontare il solito refrain, ossia che il ricorso è necessario per salvaguardare i diritti dei diversamente abili quando fino ad oggi mai nessuno di loro aveva lamentato l’impossibilità di passare attraverso quei paracarri. Ma se qualcuno ha vissuto per davvero la disavventura di non riuscire a transitare in quegli spazi, perché non si è fatto legittimamente avanti per dimostrare che quei paracarri gli hanno negato un diritto?

Blogger e Youtuber dal 2009.