Portogruaro: Gastone Mascarin aderisce a Fratelli d’Italia

Portogruaro, 21.01.2018. L’attuale presidente del consiglio comunale, Gastone Mascarin, ha aderito al partito di Giorgia Meloni.

Lo ha reso noto ieri sera il notiziario di TelePordenone. Il suo ingresso cercherà di riempire il vuoto lasciato dalla ex coordinatrice locale di Fratelli d’Italia, Caterina Pinelli, che ha accettato di diventare (l’ufficialità è attesa a giorni) la responsabile di Forza Italia nella Città del Lemene. Mascarin era balzato agli onori della cronaca lo scorso anno dopo aver patteggiato la pena di sei mesi di reclusione, pena poi sospesa, per la vicenda legata alle firme false presentate per le liste di Forza Nuova alle ultime elezioni comunali di Venezia e alle regionali del 2015. Proprio in seguito a questo fatto, l’opposizione consiliare ne aveva chiesto le dimissioni attraverso una mozione di sfiducia, ma l’esito della votazione (8 voti favorevoli e altrettanti contrari, compreso quello del sindaco Senatore) ha permesso a Mascarin di rimanere saldamente al suo posto. Da sempre aderente ai valori della Destra, in passato ha militato nelle fila del M.S.I, poi confluito in Alleanza Nazionale, mentre nella passata consiliatura era stato eletto consigliere comunale nel Popolo della Libertà. Successivamente, assieme ad altri suoi due colleghi, aveva dato vita al gruppo consiliare “Portogruaro Più” avendo smesso di condividere le scelte politiche del PdL a livello nazione. Nel 2015 si era presentato candidato sindaco a Portogruaro per la lista civica “Cambiamo Portogruaro” appoggiando poi, al ballottaggio, l’attuale primo cittadino, Maria Teresa Senatore. Qui sotto il manifesto, esposto presso la sede del Circolo del Partito Democratico, in cui si afferma che le istituzioni sono state mortificate dopo che la maggioranza aveva respinto la richiesta della minoranza di far dimettere Mascarin da presidente del consiglio. La minoranza voleva che facesse un passo indietro tornando a vestire i panni di semplice consigliere di maggioranza. Mascarin ha, però, rifiutato sdegnatamente tale richiesta perchè per la legge (dura lex, sed lex) il suo patteggiamento non aveva fatto venire meno i requisiti necessari per continuare a svolgere il ruolo di presidente.

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