Portogruaro: E’ polemica sul quadro del Russolo acquisito dal Comune

Portogruaro, 01.05.2018. E’ possibile che l’amministrazione comunale spenda 31 mila euro per acquisire un quadro dell’artista Luigi Russolo senza avere le pezze giustificative fiscalmente rilevanti? E’ la domanda che ieri sera si è levata insistentemente dai banchi dell’opposizione verso il segretario e la giunta comunali nel corso dell’assise del parlamentino portogruarese, impegnato a discutere il rendiconto 2017. I primi a chiedere delucidazioni sulla delibera di giunta, che ha permesso l’acquisizione di un’opera del Russolo, è stato il Gruppo Misto. “Desidero sapere – ha detto il consigliere Scarpa – se c’è stata una compravendita oppure una donazione a fronte di un ristoro delle spese per il restauro del quadro sostenute dal precedente proprietario.” Dopo che il segretario generale ha chiarito che si tratta di una donazione, Scarpa ha chiesto se l’amministrazione è in possesso delle tre fatture distinte oppure della fattura unica che riassume le tre operazioni: restauro, risistemazione e perizia del quadro. La bagarre in aula è iniziata quando la vicesindaco Fogliani ha dichiarato che l’amministrazione non ha tali documenti, bensì la perizia di un esperto e la dichiarazione del precedente proprietario che afferma, sotto la sua responsabilità, di aver speso quella cifra per restaurare il quadro. Scarpa prima, e la consigliera dem Drigo poi, hanno fatto rilevare che un’amministrazione pubblica, diversamente da un soggetto privato che può disporre dei propri soldi a piacimento, non può spendere soldi basandosi sulla buona fede di un’autocertificazione, ma deve esigere le fatture delle operazioni intervenute sul quadro. Il precedente proprietario deve essere in grado di produrre le fatture pagate al restauratore del quadro e a chi ha fatto la perizia. Nel malaugurato caso che le avesse perse, può sempre richiederne una copia all’artigiano che ha eseguito la prestazione d’opera. Per liberare l’amministrazione comunale dalle corde in cui la minoranza l’aveva sospinta, l’assessore Morsanuto ha cercato di spostare la discussione dalla quanto meno contorta e stravagante modalità di acquisizione del quadro alla sua vantaggiosità per il patrimonio comunale che sarebbe aumentato di 40 o 50 mila euro. Tale sarebbe il valore del quadro sul mercato. E’ bene precisare che nessuno dei consiglieri comunali ha negato ieri la vantaggiosità dell’acquisizione per l’ente né è stata messa in dubbio “l’autocertificazione” del precedente proprietario. A destare forti perplessità, tali -secondo Scarpa – da aver generato un evidente imbarazzo tra i componenti della maggioranza, è il discutibile modus operandi della giunta che non avrebbe preso in considerazione la documentazione contabile appropriata. A dare un taglio alla discussione è intervenuto il presidente del consiglio comunale, Gastone Mascarin, che ha invitato i presenti ad approfondire la questione in un’altra sede che, forse, potrebbe essere la Corte dei Conti.

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