Zanco (Forza Italia): L’elettrodotto di San Nicolò potrebbe essere innalzato

Nella foto l’elettrodotto di via Magellano tra i consiglieri Claudio Fagotto (a sx) ed Enrico Zanco.
Portogruaro, 01.05.2018. Non è detto che la soluzione migliore per risolvere il problema dell’elettrodotto di San Nicolò sia il suo interramento (come chiede insistentemente il M5s ndr.). Chi si intende di agricoltura sa che interrando un cavo ad una certa profondità si va a sterilizzare e a cristallizzare il terreno tutto attorno. Forse la soluzione migliore è quella di innalzare l’altezza dei tralicci. Quanto ho appena scritto sintetizza quanto detto ieri sera in consiglio comunale dal consigliere (Forza Italia) in risposta all’esponente del M5s, Claudio Fagotto. Quest’ultimo, analizzando il rendiconto della gestione 2017, aveva evidenziato come, per l’amministrazione Senatore, l’elettrodotto di Borgo San Nicolò sia un argomento tabù, perché non ne vuole mai parlare. Fagotto sta ancora aspettando di capire cosa è successo nel settembre scorso quando presso il traliccio, ospitato nel cortile delle scuole di via Magellano, si registrò un insolito aumento dei valori elettromagnetici. Inoltre ha giudicato impraticabile l’innalzamento dei tralicci, come suggerito da Zanco e come aveva in passato proposto anche il gestore dell’elettrodotto Terna, perché dopo due anni dal loro innalzamento si dovrebbero alzare nuovamente. “Al limite -ha osservato Fagotto – si può spostare o interrare l’elettrodotto sotto la sede stradale dove nessuno ci abita e ci vive. In questo modo le onde elettromagnetiche si abbatterebbero di 50 volte. Negli uffici del Comune di Portogruaro – ha concluso il consigliere Cinquestelle – è depositato un progetto che prevede l’interramento dei cavi elettrici. Un progetto che ha ottenuto il plauso dell’ARPAV e di tutti gli organismi collegati.”

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