Polo Sportivo San Nicolò. Il M5s boccia senza appello l’amministrazione Bertoncello
Luca Culos polo sportivo san nicolò
Portogruaro, 07/09/2017. Prosegue al di fuori del consiglio comunale lo scambio di reciproche accuse tra il gruppo consiliare del M5s e quello di Centrosinistra, erede della passata amministrazione Bertoncello.
Pomo della discordia è il Polo sportivo di San Nicolò, inaugurato durante la campagna elettorale del 2015 che ha visto interrompere il ventennale “dominio” del Centrosinistra. I Cinquestelle insistono nel dire che questa struttura sportiva è un’opera nata male e potrebbe pure finire peggio, diventando una sorta di cattedrale nel deserto, a futura memoria di come non si spendono bene i soldi dei cittadini. Per argomentare la loro dura presa di posizione hanno tracciato la cronistoria di questo Polo partendo da lontano, da quando è stata venduta la vecchia scuola elementare di San Nicolò per circa 500 milioni delle vecchie lire, con l’impegno di utilizzare quei soldi in quel territorio. Nel tempo, però, ben altro si stava muovendo in città. All’orizzonte si stava delineando il parcheggio interrato da realizzarsi in centro, sotto il terreno dell’oratorio Pio X, “costringendo” la locale squadra di calcio “Aurora”, che da decenni giocava lì, a spostarsi altrove. Utilizzando soldi delle casse comunali e finanziamenti regionali la passata amministrazione, guidata dal sindaco Antonio Bertoncello (foto), pensò di realizzare nei pressi della tangenziale, allora in costruzione, un Polo Sportivo o meglio una cittadella dello sport.

Il progetto era grandioso: due campi da calcio, aree per altri sport, parcheggi e tutto ciò che serviva per un Polo di eccellenza. Individuata l’area si procede con l’esproprio del terreno per circa 146.000 € e qui, secondo il M5s, cominciano subite le magagne. Perché basta andare a vedere come si è espropriato il terreno, come si è divisa l’area esistente per capire che peggio di così proprio non si poteva fare. In modo “geniale” si è pensato di espropriare solo una porzione di terreno che di fatto permette sì di realizzare il terreno di gioco del campo di calcio e gli spogliatoi, ma di fatto ne rende quasi impossibile anche il solo girarci intorno. Non si espropria tutto il terreno per il Polo Sportivo e soprattutto non si pensa neppur lontanamente di espropriare gli ultimi 20/30 metri necessari a collegare la struttura con la viabilità già esistente (via San Martino ndr.). Praticamente un Polo Sportivo o cittadella dello sport senza l’accesso principale nonostante ci fosse una variante alla tangenziale per creare un varco adatto per l’entrata medesima. E nel frattempo, proprio in conseguenza della scelta geniale di espropriare in un certo modo, il proprietario del terreno fa causa al comune…e la vince! Anzi, stravince, perché togliendo quel pezzo di terreno si è deprezzato il resto della proprietà. Perché allora non è stata acquistata tutta l’area -si chiede il M5s? Il comune (e quindi noi cittadini) si è trovato dover sborsare altri 350.000 € in più solo per un pezzetto di terreno, facendo lievitare i costi per l’esproprio a poco meno di 500.000 €. Con quei soldi quanti ettari in più si potevano comprare senza incorrere nel deprezzamento degli altri 44 mila metri quadrati? E per completare l’operato quanto mai discutibile, proprio per la mancanza dell’esproprio degli ultimi 20/30 metri e quindi dell’uscita principale anche per i residenti, viene realizzata in fretta e furia la rotondina di Via Giai, sì proprio quella che da allora diventa immediatamente il collo di bottiglia di via Pordenone, vanificando quasi del tutto le attese per uno snellimento del traffico dovuto alla realizzazione della tangenziale. Il top però lo si raggiunge quando, pur non completato, pur senza una viabilità decente, pur praticamente senza arredi, in pratica nel vuoto cosmico più totale, si organizza una bella inaugurazione a ridosso delle elezioni del 2015 – osservano maliziosamente i Cinquestelle. Forse, burocraticamente parlando, le cose sono corrette, ma politicamente una tale sfilza di risultati così disastrosi era e resta assolutamente da bocciare, senza se e senza ma. E invece no! Ci si spinge ben oltre al solo giustificare l’opera e la sua collocazione, ci si spinge a dire che lo si rifarebbe!
I Cinquestelle si riferiscono alle dichiarazioni della consigliera comunale Irina Drigo (foto), pronunciate nell’ultimo consiglio comunale, quando disse che, come assessore allo sport della precedente amministrazione, avrebbe nuovamente rifatto la scelta di dare alle associazioni sportive di Portogruaro la possibilità di utilizzare l’impianto pur non avendo ancora né il certificato d’agibilità né la via d’accesso asfaltata, ma solamente una stradina di ghiaia. Quella decisione fu dettata nel 2015 principalmente da due fattori: da un lato le pressanti richieste delle sopracitate associazioni nell’avere uno spazio dove allenarsi anziché rivolgersi a strutture fuori dal territorio comunale. Dall’altro la necessità di non lasciar deperire la nuova struttura durante l’avvicendamento tra le due amministrazioni comunali. La consigliera Drigo si è stupita che i nuovi amministratori locali, una volta insediatisi in municipio, non abbiano provveduto in tempi rapidi (al massimo un paio di mesi) ad ottenere il certificato di agibilità del polo sportivo né tanto meno a provvedere all’esproprio, in caso di mancato accordo con il privato, di quella striscia di terra che avrebbe reso più breve e agevole l’ingresso al campo sportivo da via San Martino. Solo recentemente l’amministrazione Senatore ha ottenuto il certificato di agibilità per il Polo Sportivo di San Nicolò e ha pubblicato il bando di Concessione di gestione. Rimane ancora in alto mare l’entrata al Polo Sportivo attraverso via San Martino. Tutta questa intricata vicenda -secondo il M5s – è frutto di pessime scelte dell’amministrazione Bertoncello. Ora la sfida di rimettere a posto le cose spetta al sindaco Maria Teresa Senatore dalla quale i Cinquestelle si attendono risultati in tempi brevi. Mi preme ricordare che l’ex primo cittadino, Antonio Bertoncello, oltre ad aver più e più volte rimandato al mittente le accuse di aver gestito male il polo sportivo di San Nicolò, ha invitato il M5s a confrontarsi in un incontro pubblico su questo argomento, ma sino ad oggi i pentastellati si sono sottratti al confronto.
Qui sotto la planimetria del polo sportivo di san Nicolò.


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