Portogruaro. Il Centrosinistra non si rassegna a veder convertite le ex carceri nella nuova sede dei Servizi Sociali

Portogruaro, 08/09/2017. Il gruppo consiliare Centrosinistra Più Avanti Insieme ha appena protocollato una seconda interrogazione, dopo quella presentata un anno fa, sull’archivio storico del Comune.

Breve cronistoria. Nel 2010 la passata amministrazione aveva steso un piano di fattibilità che prevedeva di adeguare i locali delle ex carceri, ubicate in via Seminario, in modo che potessero ospitare l’intero patrimonio di documenti storici della città di Portogruaro attualmente “disperso” in quattro sedi. Ma con l’insediamento del sindaco Maria Teresa Senatore, la destinazione d’uso delle ex patrie galere ha subito una drastica variazione: serviranno ad accogliere gli uffici dei Servizi Sociali, oggi ospitati presso un edificio privato per il quale il Comune paga un canone di locazione. Per ridurre questa voce di spesa, la passata amministrazione aveva proposto di trasferire in un’ala di Villa Martinelli i Servizi Sociali. Proposta ormai finita nel dimenticatoio. Col passare del tempo i costi di ristrutturazione delle ex carceri, secondo il progetto in mente alla giunta Senatore, sono lievitati dagli originari 130 mila euro del 2016 ai 252 mila euro di oggi. Un aumento pari al 193% dovuto in buona parte all’adeguamento (inizialmente non preventivato) degli impianti di riscaldamento ed elettrico, ritenuti “obsoleti ed inefficienti” ed alla realizzazione di un nuovo impianto di condizionamento. Nell’interrogazione il Centrosinistra chiede al sindaco Senatore quali sono le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione Comunale a non utilizzare il progetto di fattibilità, già elaborato dalla precedente Amministrazione, relativo all’adeguamento delle ex – carceri adiacente al centro culturale e quindi propedeutico ad un utilizzo coerente per ospitare l’Archivio Storico del Comune. Come e con quali tempi l’Amministrazione Comunale intende dare adeguata, unificata e funzionale collocazione logistica all’archivio storico, in grado di accogliere tutto il patrimonio dei documenti storici della città? A quest’ultima domanda aveva già risposto parzialmente nel 2016 l’assessore alla cultura Ketty Fogliani affermando che una volta conclusa la riorganizzazione degli immobili comunali si sarebbe proceduto ad individuare una sede idonea, unica (possibilmente in zona centro storico) dell’archivio storico. Infine il Centrosinistra vuole conoscere quali sono le ragioni che hanno impedito una corretta valutazione e programmazione degli interventi e che hanno portato a rivedere per ben tre volte il progetto base – relativo all’ adeguamento dei locali delle ex- carceri allo scopo di ospitare la nuova sede dei servizi sociali- con un aumento dei costi pressoché raddoppiati.

 

 

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