Pizzolitto al sindaco: Perché il prestito interbibliotecario è ancora sospeso?

Nel tondo in alto la consigliera Pizzolitto mentre in quello sottostante la sindaco Maria Teresa Senatore. Sullo sfondo Palazzo Venanzio, sede della biblioteca civica Bettoni.

Portogruaro, 19.02.2018. Nell’ambito della pubblica amministrazione si abusa spesso dell’avverbio “provvisoriamente” per rabbonire gli utenti che vedono ridursi i servizi erogati. Dove c’è scritto “momentaneamente”, in realtà si legge “definitivamente” o, tutt’al più, “per molto tempo”. E’ il caso, ad esempio, del prestito interbibliotecario della Biblioteca Civica Nicolò Bettoni che sul sito del Comune di Portogruaro è indicato come “momentaneamente sospeso”. In realtà la sospensione sta durando da svariati mesi e la prima ad accorgersene è stata la consigliera comunale d’opposizione, Vittoria Pizzolitto, che già lo scorso ottobre aveva chiesto lumi all’assessore alla cultura nonché vicesindaco Ketty Fogliani. Le richieste della Pizzolitto erano state formulate durante un’animata commissione consiliare che aveva visto anche la partecipazione della direttrice della biblioteca civica, la signora Loretta Balasso. Quest’ultima aveva spiegato che il prestito interbibliotecario era stato sospeso per carenza di personale. Fintanto che a Palazzo Venanzio c’erano i giovani bibliotecari retribuiti con i voucher, la direttrice riusciva a ritagliarsi otto ore alla settimana da dedicare al prestito interbibliotecario. Ma da quando le amministrazioni comunali non possono più avvalersi della collaborazione di questo genere di lavoratori, il personale della biblioteca civica Bettoni è andato sotto organico (4 dipendenti e 1 responsabile) impedendo di fatto alla direttrice di proseguire il servizio poc’anzi citato. Servirebbero almeno altre due figure fisse, ma – come ha precisato la vicesindaca Ketty Fogliani – l’attuale blocco delle assunzioni nel settore pubblico, che si protrae da anni ormai, sta mettendo in difficoltà la piena operatività non solo della biblioteca, ma anche degli uffici comunali. Al termine della succitata commissione si è compreso che, stante l’attuale carenza di personale, il prestito interbibliotecario non sarebbe stato riattivato a breve. La consigliera Pizzolitto, però, non è una persona che demorde e stamani ha presentato un’interrogazione per sapere dalla sindaca Maria Teresa Senatore le ragioni di una così prolungata interruzione del servizio interbibliotecario della Civica “Nicolò Bettoni” e quali sono le azioni che intende adottare l’Amministrazione Comunale per consentire la ripresa ottimale di questo servizio fondamentale per una Biblioteca con sede in una città mandamentale come Portogruaro. Nel testo dell’interrogazione si fa inoltre presente che nel nostro comprensorio tale servizio viene fornito perfino dalle biblioteche civiche più piccole che possono contare su un numero di volumi e di utenti di molto inferiore a quelli esibiti dalla Nicolò Bettoni. Tra queste – ho scoperto – c’è anche quella della vicina Concordia Sagittaria che, a differenza di Portogruaro, non chiede alcun contributo per le spese di spedizione dei libri da altre biblioteche. L’amministrazione comunale concordiese, a suo tempo, ha dotato la propria biblioteca di un avanzato sistema automatizzato dei prestiti che consente agli utenti di prelevare e restituire i libri senza l’ausilio di un bibliotecario. Se lo stesso sistema fosse implementato anche nella Civica “Bettoni” si sgraverebbe il lavoro dell’attuale personale consentendo alla direttrice di riprendere il prestito interbibliotecario. Certo, il sistema automatizzato richiederebbe un investimento da parte dell’amministrazione Senatore, ma sarebbe una spesa che comporterebbe degli innegabili e, sopratutto, duraturi vantaggi. Risorse di cui il Comune dispone visto che per gli eventi di fine dicembre 2017, compreso il sontuoso “concertone” di Capodanno in piazza della Repubblica, ha speso la bellezza di 50 mila euro. Ed allora la sindaco e il resto della maggioranza dovrebbero avere il coraggio di dire apertamente se preferiscono continuare a spendere i soldi dei contribuenti in feste oppure fare investimenti in cultura migliorando i servizi della biblioteca.

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