Alvise Maniero (M5S): Terna ha i soldi per interrare l’elettrodotto di San Nicolò

Nella foto Daniela Riolo, militante del M5s, mentre consegna al giovane Alvise Maniero, candidato alla Camera, un volantino sull’elettrodotto di Borgo San Nicolò. Al centro il consigliere Claudio Fagotto.

Portogruaro, 17.02.2018. Da almeno un decennio i residenti in Borgo San Nicolò chiedono che venga interrato l’elettrodotto che passa sopra le loro teste, perché le radiazioni elettromagnetiche, che produce, rappresentano una seria minaccia alla loro salute. Sino ad oggi le centraline, posizionate nei pressi di questa infrastruttura, hanno rilevato che le emissioni risultano ben al di sotto dei limiti fissati dalla normativa italiana (10 microTesla per le infrastrutture già esistenti e 3 microTesla per quelle nuove). Tuttavia c’è poco da stare tranquilli in quanto di fronte a valori più bassi rilevati nel febbraio del 2013, ovvero 0.36 microTesla, la locale Azienda Sanitaria, come suggerito dai principali Organismi scientifici internazionali (OMS, IARC), aveva cautelativamente consigliato di escludere, dal giardino della scuola sottostante l’elettrodotto, i bambini che la frequentano. A quell’epoca l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Bertoncello, si era mossa provvedendo a transennare l’area indicata dall’Ulss. Tale intervento non è stato ripetuto dall’amministrazione Senatore nel settembre del 2017 quando si sono registrati, per 11 giorni consecutivi, valori di radiazioni ben superiori ai 0.36 microTesla. Claudio Fagotto, consigliere comunale del M5s, mentre sta ancora aspettando che gli vengano date spiegazioni in merito all’anomalo aumento registrato a settembre, sta programmando delle azioni affinché le richieste dei cittadini di Borgo San Nicolò vengano accolte. Stamani, sul Liston di Portogruaro, ha incontrato Alvise Maniero, candidato del M5s alla Camera, spiegandogli questo problema di non facile soluzione. Uno degli ostacoli all’interramento dell’elettrodotto è legato agli alti costi necessari per realizzarlo. In realtà Maniero rivela, nel video qui sotto riportato, che Terna, ovvero il gestore non solo di questo elettrodotto, ma anche di molti altri sparsi nel Veneto, ha un utile annuo sui 600 milioni di euro. Per cui non esiste alcuna questione di soldi, ma solo di priorità. Terna è una società parzialmente pubblica sulla quale banche straniere, tra cui quelle cinesi, hanno fatto rilevanti investimenti. “Quello che dobbiamo fare -ha concluso l’esponente Cinquestelle – è riappropriarci della facoltà di mettere la salute come priorità delle nostre infrastrutture.” Fagotto ha ricordato che l’elettrodotto, oltre ad essere una subdola minaccia per la salute dei cittadini, in primis gli alunni che frequentano la scuola elementare di via Magellano, blocca anche lo sviluppo a nord della città di Portogruaro.

Impegno Elettrodotto-Alvise Maniero
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