Maria Teresa Senatore: I caduti per la Patria ci insegnano ad essere persone forti, serie e sincere

Portogruaro, 05/11/2017. Il 4 novembre è il giorno in cui si ricordano i numerosi soldati italiani che con il loro estremo sacrificio difesero la patria sino alla vittoria finale durante la prima guerra mondiale.

Costoro, oltre a insegnarci ad essere forti, sono un esempio di persone serie e oneste. A dirlo è stata stamani la sindaco di Portogruaro, Maria Teresa Senatore, in occasione della deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di Summaga. Nel suo discorso il primo cittadino ha rimarcato che, nonostante oggi i tempi siano diversi rispetto a un secolo fa, abbiamo comunque l’obbligo e il dovere di difendere quei valori indispensabili a costruire una società in grado di difendersi come gruppo rispetto le aggressioni, sia interne che esterne, fatte da coloro che si comportano in maniera illegittima, falsa e poco corretta. Occorre praticare i valori della serietà, della giustizia e del rispondere onestamente agli altri senza mentire. Parole sferzanti come il vento che soffiava incessante sulle bandiere tricolori disposte attorno al monumento ai caduti, in piazzetta De Bortoli. Ad ascoltare il discorso del sindaco c’erano il parroco di Summaga, Don Giuseppe Liut, e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e dell’AVIS il cui labaro era sorretto dal summaghese Paolo Gonella. Tra il pubblico il marito della sindaco, Renzo Mazzon, e l’ex primo cittadino, Antonio Bertoncello. La cerimonia si è aperta sulle note dell’Inno d’Italia alle quali ha fatto seguito l’intervento del cerimoniere, Stefano Goi (foto). Costui ha esordito dicendo che in questa giornata si ricorda non solo la fine della Grande Guerra, ma anche il centenario di una delle pagine più dolorose della storia italiana: la disfatta di Caporetto. Lo sfondamento delle linee difensive italiane provocò l’occupazione austro-ungarica della città di Portogruaro determinando, per i suoi abitanti, condizioni di vita terribili. Il presidente dell’associazione combattenti e reduci di Summaga, Ardesio Bozzato, ha iniziato il suo discorso citando una frase significativa del diario di Anna Frank: “Quello che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo.” Poi ha proseguito ringraziando sentitamente i caduti di tutte le guerre che con il loro sacrificio hanno difeso la pace mentre a noi spetta il compito di servire e amare la nostra Italia con tutto il nostro cuore.

 

 

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