PORTOGRUARO.VENETO.IT

Blog di politica e attualità portogruaresi

Mancata pista ciclabile a Lugugnana: è scontro tra Bertoncello e la Senatore

Pista ciclabile

Portogruaro, 02.05.2021. Il recente dibattito sul rendiconto di gestione avvenuto in consiglio comunale è stata l’occasione per tirare le somme su quanto è stato, ma soprattutto non è stato realizzato durante la passata amministrazione. Il consigliere di minoranza Antonio Bertoncello ha evidenziato che tutt’oggi i cittadini della frazione di Lugugnana stanno aspettando di veder realizzata nel loro territorio la pista ciclabile prevista da una convenzione firmata anni or sono dall’allora presidente della Provincia, il dem Davide Zoggia. Quell’accordo riguardava anche altri 9 comuni dove, a differenza di Lugugnana, sono state portate a termine le piste ciclabile. Al palo è rimasto solamente Portogruaro che sta ancora pagando una scelta (scellerata visti i risultati) della giunta Zaccariotto, successiva a quella di Zoggia, che decise di trasferire le risorse per la realizzazione delle piste ciclabili in capo alla Regione. Un’operazione che avrebbe dovuto ottimizzare le risorse impegnate, ma che nei fatti è servita ad “anticipare” al comune di San Stino, dove risiedeva ancora l’assessore provinciale Prataviera, le risorse destinate Lugugnana.

A. Bertoncello

Bertoncello ha ricordato alla consigliera di maggioranza, nonché sindaca uscente, Maria Teresa Senatore che quella convenzione non è decaduta, ma è ancora in essere anche se non rientra più nelle disponibilità della Città metropolitana di Venezia, bensì in quelle della Regione. La Senatore ha risposto elencando una serie di opere pubbliche che lei, assieme a Città Metropolitana, è riuscita a realizzare a Lugugnana. Tra queste spicca la rotatoria nell’intersezione tra le strade provinciali 42 e 70. Ha però omesso di dire un fatto importante: non appena venne ultimata la rotatoria in questione, i cittadini di Lugugnana, supportati dal loro parroco, ne avevano vivacemente contestato le dimensioni troppo ristrette. L’opposizione consiliare, attraverso una mozione, chiese che la rotatoria venisse ampliata come previsto da un progetto della giunta provinciale del 2006. Ma la Senatore affossò tale richiesta (con i voti della sua maggioranza, quindi compresa la Lega) affermando che la rotatoria di Lugugnana corrispondeva correttamente ai parametri di progettazione. Per il consigliere leghista Leonardo Barbisan (residente in questa frazione e rieletto nell’attuale maggioranza) la questione si poteva dire conclusa perché i tecnici avevano misurato quella rotatoria ritenendo che fosse a posto. Come finì la vicenda? Nel 2018 la Città metropolitana fece, molto probabilmente, quello che non avrebbe mai voluto fare: mise mano nuovamente al portafogli e impegnò 370 mila euro per ampliare la rotonda. Ora a Lugugnana rimane da realizzare la pista ciclabile. Ma se negli scorsi cinque anni la presenza in consiglio regionale di un loro concittadino non è servita a sbloccare i soldi per la ciclabile, è difficile pensare che lo stesso consigliere, rieletto per la seconda volta nella lista Zaia, si attivi da qui al 2025. Nel frattempo i suoi elettori e compaesani possono ingannare il tempo ammirando i quadri della Pro Loco presso il centro Space Mazzini. Contenti loro…

error: Il contenuto è protetto dalla copia !!