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Addio allo storico chiosco di Borgo San Nicolò

chiosco con acqua alta

Un pezzo di storia di Portogruaro sta per scomparire: il Comune ha intenzione di far rimuovere il chiosco che per mezzo secolo ha ospitato un laboratorio di artigianato artistico in borgo San Nicolò.

Portogruaro, 04.05.2021. L’Ufficio Tecnico del Comune ha avviato la procedura per revocare la concessione di un’area occupata, da oltre 70 anni, da un piccolo chiosco. La struttura in legno, posta tra la Roggia Versiola e l’ex Consorzio Agrario di Borgo San Nicolò, era stata concessa dalla giunta comunale a Romolo Sclip nel lontano 1946. Siamo nel pieno dopoguerra. Il sig. Sclip aveva chiesto di poter edificare un locale in muratura da adibire a negozio, ma l’esecutivo accolse parzialmente la sua richiesta consentendogli di realizzare solamente un “chiosco in legno, di tipo corrispondente alle esigenze della estetica moderna e dell’igiene e secondo le prescrizioni dell’Ufficio Tecnico Comunale”. Grazie al gruppo facebook “Portogruaro si racconta” ho saputo che sino agli anni 80 del secolo scorso il chiosco è stato un negozio di frutta e verdura gestito da Romolo (detto Romoletto) e Gigia. In estate tenevano aperto sino a tardi vendendo angurie al trancio che mettevano in sacchi di juta e poi in ammollo per raffreddarle nella vicina roggia (all’epoca quel corso d’acqua era limpido e pulito). Una volta cessata l’attività, tra gli anni ‘70 e gli anni ’80 la concessione passò nelle mani di Domitilla Tecchio che trasformò il chiosco in un laboratorio di artigianato artistico.

chiosco borgo San Nicolò

Molti portogruaresi hanno ancora oggi ben vivo il ricordo delle cornici e dei quadri esposti fuori da questo caratteristico negozietto di quartiere. Solitamente i dipinti erano ritratti o paesaggi. Purtroppo qualche anno fa è venuta a mancare la signora Tecchio e da allora il chiosco non è stato più riaperto. Oggi è intenzione dell’Amministrazione Comunale rimettere a disposizione della collettività lo spazio pubblico concesso e non più utilizzato. Attività di questo genere sono sempre più rare e difficili da trovare dalle nostre parti. Fortunatamente ci sono delle eccezioni. Nella vicina Concordia Sagittaria il giovane Claudio Biason porta avanti con professionalità e passione l’attività di pittura, decorazione e restauro di oggetti d’arte e antiquariato. Da poco ha inaugurato sul web una vetrina virtuale per mostrare le sue creazioni realizzate nel suo laboratorio di via Turranio, una laterale della centralissima via Roma. Info https://it.claudiobiason.com

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