L’ex Perfosfati è unico come il Colosseo

Portogruaro, 09.04.2018. Dopo un’attesa durata ben tre mesi, l’amministrazione comunale ha “riattivato” i lavori delle commissioni convocando ieri sera la 5^ commissione. All’ordine del giorno un solo punto: illustrazione progetto definitivo riguardante la riqualificazione dell’ex Perfosfati. Il progetto, protocollato lo scorso 4 aprile, sarà inviato a breve alla Soprintendenza alle Belle Arti per ottenere il suo benestare. Entro la fine di quest’anno verrà individuata la ditta aggiudicataria i lavori che avranno inizio nella primavera del 2019. Ieri sera intanto si sono compresi alcuni importanti elementi. I paraboloidi dell’ex Perfosfati non verranno abbattuti, come prevedeva il precedente master plan, ma interamente restaurati. La scelta conservativa è scaturita dopo aver eseguito dei carotaggi lungo gli archi dei paraboloidi ad altezze superiori rispetto a quelli eseguiti dai precedenti tecnici del master plan. E’ emerso che le strutture portanti non sono in cattive condizioni per cui sarà possibile recuperle. Da prima si procederà alla loro pulizia in modo da bloccarne il degrado e successivamente si provvederà al loro consolidamento. Tutto il materiale contenuto all’interno dei due capannoni verrà demolito e rimosso creando così un vasto spiazzo vuoto. Sopra di esso, seguendo le prescrizioni della Soprintendenza, non verrà più realizzata una copertura in vetro bensì in laterizio. Tutti i consiglieri comunali hanno espresso soddisfazione per il recupero di questo importante complesso industriale che il responsabile ai lavori pubblici del Comune, arch. Damiano Scapin, ha paragonato al Colosseo per la sua unicità. Non sono tuttavia mancate le osservazioni. Marco Terenzi, capogruppo del Centrosinistra, si è stupito che il progetto non prenda in considerazione l’aspetto urbanistico attorno a questa struttura e, sopratutto, la bonifica del sottosuolo. Ieri sera, infatti, si è scoperto che gli oltre 4 milioni di euro, ottenuti dal Bando Periferie, saranno appena sufficienti per il restauro dell’ex Perfosfati. Non avendo fatto alcun carotaggio sotto i capannoni, non si è in grado di stabilire qual è il costo della bonifica. Se ne riparlerà quando verranno intercettate altre risorse finanziarie magari da bandi europei. Non si pensa ad alcun intervento della Regione Veneto. Il capogruppo del M5s, Claudio Fagotto, ha chiesto delucidazioni in merito alla costruzione di tre torri, da 7 piani ciascuna ad uso residenziale e commerciale, che l’originario master plan prevedeva accanto alla ex Perfosfati. Queste cubature avrebbero rappresentato “la giusta ricompensa” al privato che si fosse sobbarcato le spese per la riqualificazione del complesso industriale. Dal momento che quest’ultimo intervento è stato finanziato dal governo, Fagotto ritiene inutile edificare le tre torri a Portogruaro dove case e appartamenti sfitti abbondano. La sindaco Maria Teresa Senatore ha detto che la questione merita una profonda riflessione visto anche l’andamento attuale del mercato immobiliare. In sostanza anche per lei non si avverte la necessità di ulteriori cubature. Infine, per quanto concerne cosa diventerà l’ex Perfosfati una volta terminati i lavori, ad oggi non si è presa alcuna decisione. Una cosa, però, è già chiara: la gestione non potrà ricadere sulle casse del Comune di Portogruaro. C’è bisogno di trovare un partner privato disposto ad investire su questa struttura.

Qui sotto le interviste ai consiglieri Terenzi e Fagotto al termine dei lavori della commissione.

error: Content is protected !!