LA PAVIMENTAZIONE DI BORGO SAN GIOVANNI E’ ROTTA? NIENTE PAURA CI PENSERÀ (COME AL SOLITO) L’ASS. MORSANUTO

Portogruaro, 10/03/2017. Anche la Nuova Venezia di oggi, venerdì 10/03/2017, ha dedicato un articolo alla malmessa pavimentazione di Borgo San Giovanni.

Se ne è occupata a distanza di due giorni dal nostro articolo, che affrontava il medesimo argomento, partendo dalle dichiarazioni dell’ex sindaco, Antonio Bertoncello. Secondo l’esponente dem il disfacimento delle lastre è da imputare agli attuali amministratori del Centrodestra, rei di aver riaperto al traffico quella che fino ad un anno e mezzo fa era, di fatto, una piazza. Inoltre il Comune non avrebbe provveduto a sistemare la pavimentazione dopo i primi segni di cedimento. Accuse categoricamente respinte dall’assessore ai lavori pubblici, Angelo Morsanuto (ex-Pd), che ha dichiarato alla Nuova: «Le piastrelle [sono] rotte? Le sostituiremo». Rassicurazioni che aveva già dato al settimanale “Il Popolo” del 10/07/2016: «Provvederemo a ripararle o sostituirle, e a rafforzare il sottofondo». Dallo scorso luglio abbiamo visto più volte la squadra manutenzione del Comune all’opera in interventi “tampone” mirati più che altro ad assestare le piastre traballanti oppure a sostituirle del tutto. Dubitiamo fortemente che il sottofondo sia stato rinforzato visto quanto sta accadendo in questi giorni. Per rendersene conto basta recarsi in Borgo San Giovanni e osservare l’attraversamento pedonale posto davanti all’ingresso della omonima chiesa. Sembra un mosaico da quante numerose sono le crepe sulle lastre. Morsanuto non ci sta a finire sul banco degli imputati e a sua discolpa fa presente che si sta danneggiando anche l’analoga pavimentazione in via Mazzini dove transitano prevalentemente solo pedoni e biciclette ma anche – aggiungiamo noi – i mezzi dei residenti e dei fornitori delle attività commerciali nonché i furgoni del mercato settimanale che qui stazionano il giovedì mattina. A sostegno dell’assessore ai lavori pubblici è intervenuto, nei giorni scorsi su Facebook, il consigliere comunale Giorgio Barro il quale, preso atto che la pavimentazione di Borgo San Giovanni non è adatta a sostenere il traffico (normale) urbano, si è chiesto se un’ Amministrazione può arrogarsi il “diritto” di fare con i soldi pubblici una pavimentazione che non tenga conto anche di eventuali scelte diverse da quelle che immaginava nel suo progetto. Nel caso specifico l’amministrazione di Centrosinistra, che aveva voluto pedonalizzare Borgo San Giovanni negli anni 90’, avrebbe dovuto realizzare la pavimentazione in modo che fosse in grado di reggere (a posteriori) il ritorno del traffico veicolare verso il centro storico. Barro, esperto geologo, ritiene che avrebbero fatto meglio a realizzare una pavimentazione in porfido anziché in lastricato, perché sarebbe durata molti più anni. Nella discussione sui social network più di qualcuno si è chiesto come sia possibile che Borgo San Giovanni stia oggi andando a pezzi a causa del continuo passaggio di mezzi dal peso medio inferiore o pari a 35 quintali se a suo tempo i collaudi certificarono che la pavimentazione appena ultimata poteva sopportare 10 tonnellate al mq. Nessuno fino ad ora si è preso la briga di andare a fondo di questa anomalia probabilmente per evitare possibili conseguenze legali. Barro ha concluso i suoi post ponendo un altro quesito: alla fine l’unico discorso valido è capire se è stato opportuno oppure no aprire al traffico quel tratto di strada. Nei prossimi giorni la discussione ripartirà da questo punto.

 

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