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Il futuro della ex Perfosfati non è tra le priorità dei cittadini di Borgo San Nicolò

Un’affollata platea di cittadini, residenti in Borgo San Nicolò, ha partecipato ad un incontro pubblico organizzato dall’Amministrazione Comunale. Presente, a ranghi completi, la giunta Senatore.

Portogruaro, 20/10/2017. Altro che discutere di come utilizzare l’ex Perfosfati dopo la sua riqualificazione. Ai cittadini di Borgo San Nicolò interessa di più che vengano risolti i problemi del loro popoloso quartiere. E così ieri sera, nell’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale presso la scuola di via Magellano, il sindaco Maria Teresa Senatore è stata costretta a mettere da parte il tema dell’ex Perfosfati per ascoltare le infuocate lamentele dei residenti riguardanti soprattutto la viabilità in una zona attraversata da una ferrovia, una tangenziale, un’autostrada e congestionata dal traffico del centro commerciale.

Tra i primi a prendere la parola è stato il consigliere comunale dei Cinquestelle, Claudio Fagotto (foto), che ha esordito dicendo di avere la fortuna di rappresentare San Nicolò oltre che Portogruaro. Questa affermazione è stata contestata da un cittadino secondo il quale l’unico che tra i presenti poteva dirsi di rappresentare San Nicolò a pieno titolo è il sig. Ennio Vit che da poco tempo ha fondato un comitato di quartiere. Fagotto, dopo aver ricordato che il comitato in questione è sorto perché il borgo è stato trascurato per molti anni (velata polemica verso la precedente amministrazione di csx), ha iniziato ad elencare una serie di problemi. Le lunghe code d’auto che si formano con regolarità in viale Pordenone sono la conseguenza del mancato collegamento tra l’uscita del casello autostradale e l’innesto alla tangenziale, ma soprattutto della presenza di una “rotondina-imbuto” all’inizio del cavalcavia autostradale. Quest’ultima risulta essere un’opera viaria definitiva nonostante in passato fosse stato assicurato che si trattava di una soluzione provvisoria in attesa dei lavori della terza corsia dell’A4. Un altro problema molto sentito dai residenti è quello del sottopasso, a senso alternato, di via Pratiguori che, stante un’ordinanza risalente agli inizi del 2000, dovrebbe essere transitabile solo dai frontisti, ma che in realtà è utilizzata da molti sia come valvola di sfogo al traffico congestionato di viale Pordenone sia come viabilità alternativa per recarsi al vicino centro commerciale. Un cittadino ha riferito di aver chiesto ai vigili urbani perché non vengono mai a controllare le auto che attraversano quel sottopasso. Risposta: perché quando veniamo lì non andiamo più via. In pratica il numero delle violazioni in quel tratto di strada è così elevato da impegnare senza sosta i vigili.

Lo ha confermato indirettamente il comandante della Polizia Locale, Thomas Poles, anch’esso presente ieri sera all’incontro, dicendo che i suoi colleghi, quando sono di pattuglia in via Pratiguori, devono fermare e controllare tutte le macchine che passano per quel sottopasso, senza eccezione alcuna, altrimenti si delineerebbe il reato di omissione di servizio. Lo stesso ha assicurato, dati alla mano, che vengono fatti regolarmente dei controlli, ma non può tenere una pattuglia costantemente in quella zona, perché il comune di Portogruaro è molto vasto e le richieste di controlli sono numerose. Una cittadina ha allora suggerito l’installazione di telecamere all’imbocco delle due strade che conducono al famigerato sottopasso. Un investimento che sarebbe ripagato in poco tempo visto l’alto numero di transiti “impropri”. Poles ha raggelato tutti dicendo che è una soluzione tecnica non praticabile. A questo punto il sindaco è intervenuta ricordando che sarebbe compito, oltre che della polizia locale, anche dei residenti segnalare chi passa illegalmente per quel sottopasso, perché si è testimoni di un reato. La proposta ha scatenato l’ilarità e la disapprovazione dei presenti che non sono state molto gradite dal primo cittadino che, invece, parlava seriamente. Alla fine è stato promesso che la polizia locale nei prossimi giorni avrebbe intensificato i controlli in via Pratiguori. Oltre a questo problema sono emerse altre criticità insolute come, ad esempio, l’inquinamento generato dall’elettrodotto, l’assenza di barriere fonoassorbenti nei pressi della stazione ferroviaria e dell’autostrada A4. Si è parlato anche degli espropri in vista della realizzazione della terza corsia dell’A4 i cui lavori, nel tratto Portogruaro-Alvisopoli, dovrebbero iniziare dalla metà del prossimo anno.

 

 

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