Fagotto (M5S): Chi è interessato a realizzare un tempio crematorio a Portogruaro?

Portogruaro, 16.04.2018. Presentando un emendamento al “Piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei crematori”, il consigliere regionale Fabiano Barbisan (foto a lato) ha “resuscitato” la discussione sull’opportunità di avere un tempio crematorio a Portogruaro. In una intervista rilasciata al Gazzettino afferma di aver preso atto che attorno alla proposta di un tempio crematorio ci sono pareri contrari, ma anche favorevoli e che quindi le valutazioni da fare sono tante. Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Claudio Fagotto (M5s) che da sempre si proclama contrario a tale impianto in quanto l’inquinamento atmosferico che produrrebbe si aggiungerebbe a quello generato dalle numerose centrali a biomasse presenti nel nostro territorio. L’esponente Cinquestelle ha protocollato un’interrogazione per sapere dal sindaco e dal presidente del Consiglio “chi sono le persone venute a vedere se c’è la possibilità per questo territorio di realizzare l’impianto crematorio o a proporre il tempio crematorio.” Tale richiesta scaturisce dalle affermazioni pronunciate dalla consigliera leghista Alessandra Zanutto e dall’assessore Angelo Morsanuto durante due consigli comunali svoltisi verso la fine del 2016. La prima aveva dichiarato che “c’è stata solamente una richiesta, una proposta che questo tempio crematorio possa essere fatto in una zona cimiteriale”. Un successivo comunicato stampa della Lega Nord di Portogruaro aveva ribadito che l’ipotesi di un tempio crematorio è fonte esclusivamente di un’opportunità che ci era stata proposta di insediamento. L’assessore Morsanuto aveva detto, riferendosi alla costruzione di un tempio crematorio, che “noi facciamo questo perché ci sono degli interessamenti, delle persone sono venute a vedere se c’è la possibilità per questo territorio”. E poi aveva aggiunto: “Non vedo niente di male nel pensare di poter realizzare quest’opera se ci dicono che c’è anche qualche interessamento”. Nel frattempo la Regione Veneto, attraverso una moratoria che scade alla fine del 2018, aveva bloccato la concessione di nuove autorizzazioni per la realizzazione di tempi crematori. In più, avendo stabilito che ogni tempio crematorio deve avere un bacino medio di 400-500 mila abitanti, emerge che la nostra zona è già servita in maniera ottimale da ben tre templi crematori in provincia di Venezia senza contare quelli vicini di Treviso, Cervignano del Friuli, Udine e quello di recente costruzione a Conegliano. Nella foto copertina il consigliere Claudio Fagotto

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