Estate 2012: quando gli alberi li tagliava l’amministrazione Bertoncello
Portogruaro, 11.02.2019. Non è la prima volta che l’amministrazione comunale di Portogruaro procede all’abbattimento di alberi lungo le proprie strade. La scorsa settimana ha iniziato a farlo in viale Trieste dove una ditta è impegnata a potare dei platani di grosse dimensioni. Durante i lavori sarebbe emersa la necessità di abbattere alcuni di essi perché malati. L’eliminazione delle piante malate non sarebbe finita, ma dovrebbe proseguire con altri esemplari che sono già stati segnati.

La questione approderà nel consiglio comunale di domani grazie alla consigliera dem, Vittoria Pizzolitto, che ha presentato una domanda d’attualità per sapere “se esiste una relazione fitosanitaria certificata da esperto agronomo o forestale che dimostri lo stato di salute o meno delle piante abbattute e/o da abbattere.” In attesa di conoscere la risposta da parte del sindaco, mi è venuto in mente che anche nell’ormai lontano 2012 vennero abbattuti due maestosi filari di tigli in via Diaz, a fianco della stazione ferroviaria. L’intervento, per stessa ammissione dell’allora assessore all’ambiente, Ivo Simonella, non venne fatto a cuor leggero, ma si rese necessario perché era in atto la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria il cui aspetto definitivo è oggi sotto gli occhi di tutti.

Il Comune si era trovato di fronte ad un dilemma di non facile soluzione: lasciare i vecchi tigli oppure rimuoverli per far posto a nuovi esemplari? Dopo un’attenta valutazione venne scelta la seconda opzione perché – spiega Simonella nell’intervista a me concessa allora – gli scavi attorno ai tigli avrebbero inevitabilmente danneggiato le radici con la successiva moria degli stessi. Ciò avrebbe comportato ulteriori interventi, a carico del Comune, per rimuovere le piante morte. Alla Regione Veneto, che aveva finanziato i lavori di riqualificazione, venne perciò chiesto un ulteriore sforzo economico affinché provvedesse anche all’abbattimento dei due filari e alla loro sostituzione. Le nuove piante vennero piantumate in apposite aiuole a differenza di quelle preesistenti che erano “affogate” nell’asfalto. Simonella ci tenne, inoltre, a far sapere che alcuni tigli erano malati e per dimostrarlo mi mostrò la sezione “cariata” di alcuni di essi. Tornando ad oggi sarà molto interessante sapere se all’eliminazione dei platani in viale Trieste seguiranno nuove piantumazioni oppure verrà lasciato un vuoto come è già successo in viale Cadorna all’altezza del negozio di liquori Sfriso oppure davanti alla pizzeria BasilicoRosso. Senza parlare dei caratteristici salici che ombreggiavano gli antichi mulini sul fiume Lemene. Nell’estate del 2017 vennero sradicati da un impetuoso fortunale. Da allora si attende che l’amministrazione Senatore provveda a piantarne due di nuovi come aveva promesso di fare rispondendo ad un’interrogazione.

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