Elettrodotto San Nicolò. Fagotto (M5S) accusa l’amministrazione di immobilismo

Nella foto i consiglieri comunali Claudio Fagotto (a sx) ed Enrico Zanco mentre osservano l’elettrodotto ubicato a due passi dalle scuole elementari di Borgo San Nicolò. Il primo preme per eliminare l’inquinamento elettromagnetico dal quartiere. Il secondo invita ad aver pazienza perchè il problema non è di facile soluzione.

Portogruaro, 23.01.2018. Il consigliere comunale Claudio Fagotto (M5S) accusa l’amministrazione Senatore di non aver avvisato i cittadini di Borgo san Nicolò che a settembre del 2017 per ben 11 giorni l’elettrodotto vicino alla scuola elementare di via Magellano ha prodotto un notevole aumento del campo elettromagnetico. Quello che per il Movimento risulta ancora più grave è che davanti ad un fatto del genere, con valori ben tre volte superiori rispetto al febbraio 2013, non si siano transennate le aree pubbliche dei siti sensibili (scuola e giardino pubblico), azioni che invece quella volta, per precauzione, il precedente Sindaco aveva  provveduto a mettere in atto. Il problema dell’elettrodotto di San Nicolò si sta trascinando ormai da 18 anni ed invece di venir risolto pare si stia aggravando. La sindaco Maria Teresa Senatore, all’indomani del suo insediamento, aveva assicurato il M5S che, a differenza della precedente amministrazione, avrebbe portato avanti personalmente la trattativa con Terna, in modo da addivenire in tempi rapidi ad una soluzione. Fino ad oggi tale impegno si sarebbe concretizzato unicamente con la convocazione di una commissione consiliare straordinaria e con l’invio di una lettera dell’Avvocatura della Città Metropolitana, in cui si sollecita Terna ad intraprendere una collaborazione fattiva per eliminare il problema dell’inquinamento elettromagnetico in quel quartiere. Poi più nulla. Il Movimento ha l’impressione che l’amministrazione comunale stia tenendo all’oscuro i residenti di Borgo San Nicolò sui valori di elettromagnetismo del traliccio per non destare preoccupazioni. “Se da due anni a questa parte non si è fatto nulla -osservano i Cinquestelle – vuol dire che le priorità di questa amministrazione sono altre come costruire rotonde.” Corre l’obbligo ricordare che lo scorso agosto il consigliere comunale di maggioranza, Enrico Zanco (FI), aveva detto pubblicamente che non sapeva se sarebbero riusciti ad eliminare questo elettrodotto. Aveva, perciò, invitato tutti ad attendere la fine del mandato (quindi il 2020) per vedere quali risultati si saranno ottenuti ben sapendo che si sta combattendo contro un gigante, ovvero Terna. Insomma il consigliere forzista aveva sostanzialmente chiesto, in particolare, al M5S di lasciar lavorare in pace l’amministrazione comunale e di non agitare più la questione dell’elettrodotto almeno sino alla fine della consiliatura. Un appello, a quanto pare, caduto nel vuoto.

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