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Battiston e Lenardon “infiammano” la conferenza stampa del Comitato San Nicolò

Vazzoler, Gobatto e Vit

Portogruaro, 22.05.2021. Momenti di alta tensione stamani alla presentazione del nuovo direttivo del Comitato San Nicolò che ha visto la dott. Andrea Gobatto ricevere il testimone dal presidente uscente, Ennio Vit. Quest’ultimo è stato ripreso da Mattia Lenardon, referente della maggioranza consiliare nel quartiere di San Nicolò, per aver detto che l’amministrazione Favero dal giorno del suo insediamento, ovvero circa sette mesi fa, non ha mai manifestato la disponibilità a discutere con il Comitato. Apriti cielo. Secondo Lenardon il dialogo tra i residenti di questo borgo e l’amministrazione è stato avviato già alcuni mesi fa quando lui stesso assieme alla consigliera con delega alle frazioni, Alessandra Zanutto (Lega), e l’assessore Pietro Rambuschi, avevano fatto un sopralluogo in questo quartiere raccogliendo le segnalazioni dei cittadini. Da quell’incontro è scaturito uno scarno documento in cui sono state elencate poche criticità: dalla precaria situazione del campo sportivo in cui si allena l’Aurora Calcio al vetusto impianto d’illuminazione in via Campeio. Ennio Vit senza tanti giri di parole ha definito una nullità quel documento perché sfiora l’insoluta questione che attanaglia il quartiere da decenni: la pericolosità di viale Pordenone, teatro recentemente di un terribile incidente stradale davanti ad una nota farmacia.

Zanutto e Rambuschi: emissari dell'amministrazione
Zanutto e Rambuschi: gli “emissari” dell’amministrazione

Poi ha fatto intendere che il Comitato non ha intenzione di relazionarsi con gli “emissari” dell’amministrazione, ma punta a confrontarsi direttamente con chi conta per davvero. In primis il sindaco. Per questa ragione il Comitato nei prossimi giorni chiederà un incontro ufficiale all’amministrazione Favero per sapere innanzitutto se nel piano delle opere pubbliche 2022-2023, che a breve passerà in consiglio comunale, sono state previste delle risorse per il quartiere di San Nicolò visto che da trent’anni a questa parte si è fatto poco. Dopo aver ricordato il progetto di recupero urbanistico di viale Pordenone che il Comitato aveva proposto alla passata amministrazione senza ottenere alcuna risposta (ne avevo parlato diffusamente qui), Ennio Vit ha auspicato che il sindaco Florio Favero, dando seguito al motto “prima l’ascolto”, renda effettiva la democrazia partecipata. In che modo? Ponendo in essere il diritto del Comitato di essere consultato sulle questioni di sua pertinenza prima che la giunta comunale assuma qualsiasi decisione.

gianfranco battiston
gianfranco battiston

Il secondo momento di tensione è scoppiato tra il blogger Gianfranco Battiston e il neo vicepresidente, Luciano Vazzoler, quando quest’ultimo ha dichiarato che il Comitato non fa politica. Un’affermazione che secondo Battiston non rispecchia la realtà dal momento che alle ultime elezioni comunali il Comitato San Nicolò aveva gareggiato in una lista civica che riuniva vari comitati cittadini. Un’alleanza che è ancora attiva. Vit ha spiegato che l’esperienza della civica era finalizzata ad avere almeno un rappresentante della lista in consiglio comunale in modo da avere più agevolmente accesso agli atti. Purtroppo per Vit, che era il candidato sindaco di questa lista, il verdetto delle urne è stato avaro nei suoi confronti. Tuttavia bisogna riconoscere che la lista dei Comitati, nonostante avesse avuto delle forti pressioni durante il ballottaggio, aveva scelto di non appoggiare alcun candidato sindaco mantenendo sino in fondo la propria indipendenza dai partiti. Per la cronaca il nuovo consiglio direttivo del Comitato è formato, oltre che dalla presidente Gobatto, da Luciano Vazzoler (vicepresidente) e da Mary Moretto (segretaria e tesoriera). Ennio Vit continuerà a supportare i giovani e meno giovani componenti del Comitato con la sua memoria storica.

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