Portogruaro: Sboccerà un asilo nido alla Francescon?
Padiglione San Gottardo della casa di riposo Francescon
Portogruaro, 21.05.2021. Non c’è accordo tra maggioranza e opposizione su come potenziare i servizi offerti dall’IPAB Francescon in modo da accrescerne i ricavi. Oltre alla tradizionale offerta residenziale per anziani non autosufficienti, la Francescon da oltre una decina d’anni è sede anche di uno dei due Hospice del Veneto orientale. Il personale di quest’ultima struttura, nonostante si sia fatto apprezzare per la professionalità e l’umanità nei confronti dei malati terminali e dei loro parenti, comporta alti costi di gestione che si ripercuotono sul bilancio della casa di riposo e inevitabilmente sulle rette degli ospiti anziani. La Regione Veneto aveva allora proposto (ma il tentativo fino ad ora è andato male grazie soprattutto alla mobilitazione dei cittadini portogruaresi) di chiudere gli attuali due Hospice per farne uno unico in una posizione baricentrica del Veneto orientale. Accantonata questa proposta, il sindaco Florio Favero e la sua maggioranza ha da tempo manifestato l’intenzione di aprire un asilo nido nel padiglione San Gottardo, l’ala più antica della casa di riposo Francescon. Ciò consentirebbe di far pervenire alla struttura le rette dei bambini con effetti benefici sul bilancio.

Il gruppo “Civici e Democratici”, sempre nell’ottica di rafforzare la Francescon, ha proposto invece di introdurre in quel padiglione un servizio di social housing dedicato alla terza età. Ha inoltre contestato all’amministrazione comunale di aver inoltrato all’IPAB Francescon una manifestazione d’interesse per la realizzazione di un nido d’infanzia senza aver avviato uno studio di fattibilità tecnico-logistica determinato dagli indirizzi pedagogici esistenti e dagli obblighi previsti dalla legge regionale per gli spazi interni ed esterni. Il gruppo Civici e Democratici ha perciò deciso di presentare una mozione che impegna il sindaco e la giunta comunale a organizzare un focus sugli asili nido con esperienze qualificate e competenze specifiche al fine di avere le corrette informazioni per realizzare un servizio utile e innovativo per le famiglie e i bambini; avviare un percorso di interlocuzione con il Comune di Concordia Sagittaria per definire la gestione dei due nidi nei territori dei due comuni; avviare un’indagine esplorativa con scuole ed esperti del settore per individuare strutture idonee ad ospitare il servizio del nido d’infanzia anche in considerazione dei dati demografici dell’utenza scolastica che porteranno comunque ad una riorganizzazione delle strutture scolastiche; predisporre uno studio di fattibilità dell’intero progetto in relazione alle esigenze pedagogiche e agli obblighi previsti dalla legge regionale per gli spazi interni ed esterni in collaborazione con scuole ed esperti del settore, in tempo utile da poter essere pronti ad accedere ai fondi previsti dal PNRR; elaborare un piano di tariffe che preveda che il prezzo del servizio sia accessibile in modo da favorire la frequenza anche alle famiglie a medio-basso reddito e a rischio povertà e, comunque, secondo il principio che a chi ha di meno si dà di più.

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