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Cinque anni non sono bastati alla Lega per sapere perché “balla” la pavimentazione in Borgo San Giovanni

Portogruaro,10.01.2020. Dopo i danni provocati da un TIR entrato nella ZTL di via Mazzini, l’opinione pubblica portogruarese è tornata a dividersi sulla opportunità o meno di chiudere il centro storico alle auto. Tra i favorevoli, da sempre, ci sono gli esponenti dem, secondo i quali il cuore della città deve andare preservato. Rimane contraria, e diversamente non poteva essere, l’attuale maggioranza consiliare di centrodestra che tra i primi atti approvati, dopo il suo insediamento avvenuto nell’ormai lontano 2015, fu quello di rimuovere la ZTL da Corso Martiri nei giorni festivi e riaprire borgo San Giovanni al traffico. Venne così soddisfatta la richiesta della maggioranza degli esercizi pubblici e commerciali del centro storico secondo i quali era di vitale importanza garantire i parcheggi davanti ai loro negozi. Se sul piano economico quella scelta non ha impedito, nel corso dell’ultimo quinquennio, la chiusura di molte attività, dall’altro ha causato la frantumazione della pavimentazione di borgo San Giovanni.

A. Zanutto

A ricordarcelo in questi primi giorni dell’anno nuovo è stata la capogruppo della Lega, Alessandra Zanutto, la quale va dicendo di non capire come mai si rompano in continuazione le mattonelle. A tal proposito ha formulato due ipotesi: o gli studi compiuti all’epoca sulla pavimentazione furono sbagliati oppure i lavori di realizzazione vennero eseguiti male. Interrogativi che l’esponente del Carroccio non è stata capace di risolvere da quando siede nel banco della maggioranza (ormai cinque anni). Mi pare evidente che la questione viene sbandierata solo ora perché siamo in campagna elettorale. L’obiettivo? Mettere in cattiva luce l’amministrazione di centrosinistra che all’inizio del secolo chiuse al traffico borgo San Giovanni togliendo l’asfalto e mettendo piastrelle. Chi, invece, in tempi non sospetti aveva chiesto di sapere perché le mattonelle si rompessero sotto il peso delle auto era stato il M5S attraverso il consigliere comunale Claudio Fagotto. Purtroppo le sue reiterate richieste di compiere dei sondaggi sul fondo di borgo San Giovanni andarono a sbattere contro il muro di gomma eretto dall’assessore ai lavori pubblici, Angelo Morsanuto. Quest’ultimo nel 2016 minimizzò la questione a qualche piastrella rotta. Tre anni dopo rassicurò Fagotto dicendogli che le verifiche sulla pavimentazione saranno rese note non appena concluse. Da allora è passato ormai quasi un anno e nessuno, compresa la leghista Zanutto, sa il motivo dei vari cedimenti alla pavimentazione. E’ chiaro che si è voluto insabbiare la questione salvo ora disotterrarla per puri fini elettorali della Lega. Se la Zanutto, come pare, ambisce a diventare il nuovo sindaco di Portogruaro o, come minimo, ad avere un posto nella prossima giunta, dia prova di meritarsi la fiducia degli elettori mostrando, carte alla mano, perché la pavimentazione sta andando a pezzi e chi è il responsabile.

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