PORTOGRUARO.VENETO.IT

Blog di politica e attualità portogruaresi

RICOSTRUIAMO IL PASSAGGIO DEL TIR IN CENTRO STORICO

Portogruaro, 08.01.2020. Il periodo festivo, che ci siamo appena lasciati alle spalle, è terminato nella città del Lemene con un brutto episodio: il dannoso passaggio di un TIR lungo via Mazzini, una viuzza del centro storico interdetta al traffico veicolare. Il fatto, avvenuto nella tarda nottata tra sabato e domenica scorsi, ha generato un vivace dibattito sui social alimentato dal “fantasioso” resoconto della stampa locale. In molti non hanno potuto fare a meno di notare la discrepanza tra i danni descritti dai quotidiani e quelli effettivamente riscontrabili. L’insegna dell’edicola di via Mazzini, ad esempio, non è stata abbattuta, come invece aveva raccontato un quotidiano (vedi foto copertina). Nonostante l’autoarticolato abbia percorso quasi per intero la “Stretta”, i segni più evidenti sui palazzi si vedono unicamente nel punto in cui il mezzo aveva terminato la propria corsa, ovvero tra il ristorante “Ai Ciclisti” e Corso Martiri. In questo tratto della Stretta sono state danneggiate le fioriere appese ai balconi, oggi non più visibili perché rimosse dai proprietari, e le tende esterne del sopracitato ristorante. Insomma siamo ben distanti dalla “demolizione” del centro storico paventata da un quotidiano locale. Un’esagerazione virgolettata che, a scapito della realtà dei fatti, ha centrato il suo obiettivo: far vendere tutte le copie del quotidiano quel giorno in edicola. Tralasciando la nazionalità dell’autista, in un primo momento si era parlato di un polacco, ma poi si è scoperto essere un ucraino, oggi viene messa in dubbio anche la ricostruzione del percorso che l’autista avrebbe compiuto prima di giungere in via Mazzini. Leggendo l’interrogazione che il gruppo consiliare “Centrosinistra Più Avanti Insieme” ha protocollato, si viene a sapere che il camionista, alla guida del TIR, ha percorso contromano via Padre Bernardino per poi immettersi su via Mazzini. Secondo la versione riportata dalla stampa locale all’indomani del fattaccio, l’autista sarebbe invece giunto nella città del Lemene imboccando Borgo San Nicolò e avrebbe poi proseguito per le vie Garibaldi e Seminario. Giunto all’intersezione tra le vie Seminario e Padre Bernardino avrebbe compiuto una svolta a 90 gradi su via Mazzini che, onestamente, è una manovra molto difficile se non impossibile visto lo stato di confusione in cui si trovava l’autista. Per fare chiarezza sulla vicenda, il Centrosinistra ha chiesto alla sindaca, Maria Teresa Senatore, qual era la situazione reale dei segnali stradali verticali al momento dell’incidente. Pare che il divieto di transito, posizionato all’imbocco di via Mazzini, non fosse stato al suo posto, ma appoggiato alla colonna di un portico vicino. Poichè il TIR ha pure attraversato l’antico ponte di via Mazzini, viene chiesto quale esito ha dato la verifica statica sul manufatto in questione. Infine i consiglieri dem chiedono se l’amministrazione Senatore (favorevole, sin dal suo insediamento, all’apertura del centro storico alle vetture ndr.) intenda rivedere le proprie scelte sul traffico veicolare dentro le antiche mura della città, aprendo un tavolo di confronto che tenga conto delle innegabili mutate situazioni legate al numero degli autoveicoli, all’ambiente, al più ampio bisogno di sicurezza ed accessibilità pedonale al centro storico, così come hanno fatto e stanno facendo in moltissime città, anche vicine.

error: Il contenuto è protetto dalla copia !!