Un biennio non è bastato per verificare la pavimentazione di S. Giovanni
Nella foto a sinistra l’assessore Morsanuto. A destra il capogruppo del M5S, Claudio Fagotto.
Portogruaro, 21.04.2019. Due anni di tempo non sono bastati all’amministrazione Senatore per appurare come mai la pavimentazione di Borgo S. Giovanni si sta sgretolando al passaggio delle auto. L’assessore ai lavori pubblici, Angelo Morsanuto, rispondendo qualche giorno fa ad un’interrogazione dei Cinquestelle, ha detto che le verifiche, tra quanto è presente in Borgo S. Giovanni e quanto previsto nel progetto e confermato in sede di collaudo, sono ancora in corso. Non appena terminate verranno rese note. Per scrivere due (di numero) righe di risposta, l’assessore avrà impiegato si e no cinque minuti, ma per comunicarle ai Cinquestelle si è preso un mese di tempo. Tanto si è dovuto aspettare prima di avere una “non-risposta” che di fatto procrastina a data da destinarsi l’esito dell’analisi sulla pavimentazione. Mi pare sempre più chiaro che da parte di questa amministrazione non c’è la volontà di “indagare” su questa opera pubblica portata a termine all’inizio di questo secolo quando sindaco era Gastone Rabbachin. I cedimenti della pavimentazione hanno iniziato a verificarsi dopo che l’amministrazione Senatore, mettendo in pratica una promessa elettorale, aveva riaperto al traffico Borgo S. Giovanni per agevolare il flusso delle auto in centro storico. Una scelta giustificata per rilanciare le attività commerciali in Corso Martiri, ma che a distanza di quattro anni si è dimostrata inefficace oltre che infelice. La crisi del centro commerciale naturale permane.

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