Zanin (Pd): Nell’amministrazione Senatore i lavori pubblici vanno a chi grida di più

Nella foto da sx a dx i consiglieri del Centrosinistra Roberto Zanin, Marco Terenzi e Vittoria Pizzolitto. Nel tondo l’assessore comunale Luigi Geronazzo.

Portogruaro, 20.12.2017. Nel corso della conferenza stampa, svoltasi ieri sera presso il Circolo del Pd, il gruppo consiliare Centrosinistra Più Avanti Insieme ha anticipato le osservazioni al piano delle opere pubbliche 2018-2020 che esporrà al prossimo consiglio comunale. Roberto Zanin ha esordito dicendo che “in questa amministrazione i lavori pubblici vanno a favore di chi grida di più.” I progetti non scaturirebbero, come dovrebbe avvenire, da un coerente percorso operativo, amministrativo e decisionale, ma dalla improvvisa richiesta dell’assessore di turno desideroso di impegnare somme di denaro a disposizione del Comune. Riemerge con forza quanto da tempo va dicendo il Centrosinistra: manca una pianificazione, una visione strategica della Città di Portogruaro. Si va avanti a singhiozzo. In più appaiono delle forti contraddizioni tra il piano delle opere pubbliche e il bilancio di previsione. Una di queste l’ha evidenziata il capogruppo Marco Terenzi. Lo scorso 17 ottobre la giunta comunale ha approvato il programma opere pubbliche che, come prevede la legge, nei successivi 60 giorni può essere oggetto di osservazioni da parte non solo della minoranza consiliare, ma anche dei cittadini. La giunta comunale, senza attendere la scadenza della presentazione delle osservazioni, ha approvato il 4 dicembre il bilancio di previsione dimostrando di non aver alcuna intenzione di esaminare seriamente le indicazioni provenienti dai cittadini. Ma non basta. Nel periodo di presentazione delle osservazioni, la giunta ha presentato una delibera di modifica al piano delle opere pubbliche che aveva approvato solamente qualche settimana prima. Gli investimenti, previsti nel programma, non sono più accompagnati da schede illustrative come avveniva nella precedente amministrazione. Attraverso queste schede, la cui stesura non è obbligatoria per legge, si riusciva a capire più distintamente quali erano le finalità, i tempi e soprattutto le fonti di finanziamento delle opere pubbliche. Fondamentale è quest’ultimo dato per capire le reali intenzioni dell’amministrazione comunale sugli investimenti. Infatti se la fonte di finanziamento è aleatoria allora anche lo stesso investimento lo diventa. Oltre a criticare il modo in cui è stato elaborato il piano delle opere pubbliche, il Centrosinistra è entrato pure nel merito. Nel programma non c’è traccia di due interventi “importanti”: la rotatoria di Borgo San Giovanni e la palestra di Pradipozzo. Non si trova alcun intervento da parte della Città Metropolitana di Venezia in favore del Polo Scolastico e della viabilità portogruaresi. Nel dimenticatoio è finito pure il completamento del polo sportivo di san Nicolò attraverso l’entrata diretta da via S. Martino. Queste, ma ce ne sono molte altre, sono le osservazioni che il centrosinistra esporrà nel prossimo consiglio comunale.

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