Zanco (Forza Italia) propone un termo-valorizzatore nel nostro territorio
Al consigliere comunale Enrico Zanco (foto), colui che a Portogruaro detiene il simbolo di Forza Italia, non dispiacerebbe se nel nostro territorio sorgesse un termo-valorizzatore, portatore di ricchezza.
Portogruaro, 28.12.2018. Il nostro territorio, come il resto dell’Italia, ha bisogno di termo-valorizzatori per renderci autonomi nello smaltimento dei rifiuti. E’ la conclusione alla quale è giunto ieri sera il consigliere comunale Enrico Zanco (Forza Italia) mentre il consiglio comunale era impegnato a discutere le nuove tariffe TARI aumentate, per la cronaca, del 1,1%. Il consigliere forzista ha anticipato che VERITAS, ovvero il socio di maggioranza di ASVO, sta portando avanti la ristrutturazione dell’impianto di Fusina in un inceneritore in grado di produrre energia. Qui dovrebbe continuare a confluire anche il rifiuto secco prodotto dai comuni serviti da ASVO. Se scegliessimo, invece, di non conferirli a Fusina saremmo costretti a portarli oltreconfine ottenendo due effetti. Da un lato il costo della TARI sarebbe destinato inevitabilmente a crescere mentre dall’altro i termo-valorizzatori stranieri brucerebbero i nostri rifiuti producendo energia e, di conseguenza, ricchezza. In quest’ultimo caso qualcuno di voi si starà chiedendo se oltre all’energia questi impianti non produrranno anche inquinamento attraverso le polvere sottili, ovvero la ragione per cui in Italia le popolazioni sono contrarie a questo genere di smaltimento. Secondo Zanco noi italiani dovremmo prendere ad esempio i termo-valorizzatori costruiti nei Paesi nordici che sono fatti in modo consono tanto da diventare una ricchezza anziché una fonte d’inquinamento. Tenendo bene in mente che l’amministrazione Senatore aveva ventilato, qualche anno fa, la realizzazione di un tempio crematorio a Portogruaro, si prospetta la seria possibilità, se rimarrà al governo l’attuale maggioranza composta anche da Forza Italia, di ritrovarci con due “forni”: in uno si bruceranno i defunti mentre nell’altro i rifiuti. Sono proprio curioso di vedere se alle prossime elezioni comunali le liste, che sosteranno la ricandidatura dell’attuale sindaco, avranno il coraggio e la coerenza di inserire questi due impianti nel loro programma. Di certo non troveremo né questo sindaco né alcun inceneritore nel programma del M5S.
Ieri sera il consigliere pentastellato Claudio Fagotto (foto a lato) ha ricordato come oggi ASVO si trovi in difficoltà nello smaltimento dei rifiuti perché una parte di essi, la carta riciclata in particolare, non viene più acquistata dalla Cina per effetto dei dazi commerciali americani. La facilità con cui, fino a poco tempo fa, si poteva vendere il riciclato alla Cina “ha rallentato l’attuazione di politiche virtuose tese al recupero e al riciclo di grossa parte di quanto prodotto. Era più facile guadagnare esportando che lavorando i rifiuti. Non sono state realizzate – ha concluso Fagotto – quelle strutture in grado di recuperare e riutilizzare quanto trattato.”

Blogger e Youtuber dal 2009.