Non sempre trasparenza e comunicazione fanno rima con l’amministrazione Senatore
Portogruaro, 29.12.2018. “Chi vuole criticare (l’amministrazione comunale ndr.) perché ritiene non ci sia stata trasparenza, lo sostanzi.” Così la sindaco Maria Teresa Senatore (foto copertina) ha risposto, in una lunga intervista apparsa stamani sul Gazzettino, a tutti quelli che l’accusano di essere “allergica al confronto e di non amare la comunicazione e la trasparenza.” Per negare questa impressione che avrebbero in molti, la sindaco ha elencato tutti gli strumenti messi in campo per dialogare con i cittadini. “Siamo usciti con alcuni fogli informativi, abbiamo incrementato l’attività di comunicazione attraverso il sito, abbiamo una pagina facebook, abbiamo attivato la registrazione delle commissioni consiliari. Io ricevo ogni giorno della settimana.” L’elenco, però, non dice alcune cose importanti. Iniziamo con il foglio informativo, ovvero il periodico informativo dell’amministrazione comunale intitolato “Portogruaroinforma”. Questo magazine, adottato anche dalla passata amministrazione, aveva cessato le pubblicazioni, come prevede il regolamento, alla vigilia delle elezioni comunali del 2015. Una volta insediatasi la maggioranza di centrodestra, il periodico è finito nel dimenticatoio. Solo dopo le reiterate e insistenti richieste del gruppo del Centrosinistra, approdate in commissione cultura grazie alla consigliera Pizzolitto,l’amministrazione si è decisa a riprendere la pubblicazione.

Il primo numero della “nuova gestione” è venuto alla luce nel dicembre del 2017, ovvero due anni e mezzo dopo l’arrivo della Senatore in municipio. Un lasso di tempo che denota chiaramente quanta sia stata la premura nel tenere aggiornati i cittadini. Più breve è stata la genesi della pagina facebook “Città di Portogruaro” che risale al 26 gennaio 2016. D’altro canto, lo sapete bene, aprire e tenere aggiornata una pagina, sul social più diffuso al mondo, non richiede particolari abilità o impegni economici. L’attività sul sito web istituzionale è stata effettivamente incrementata, ma solo dopo che la scorsa estate è stato “appaltato” l’ufficio stampa del Comune ad una nota agenzia di video comunicazione. Infine riguardo la registrazione e la pubblicazione sulla piattaforma Youtube delle sedute delle commissioni consiliari, bisogna fare delle doverose puntualizzazioni. Innanzitutto a chiedere la trasmissione via web di questi incontri non è stata la sindaco, bensì il consigliere comunale di minoranza, Claudio Fagotto (M5S), nell’ottica, cara ai pentastellati, di rendere il più possibile trasparente l’operato dell’amministrazione.

La sindaco si è solo limitata ad accettare tale richiesta votando a favore di una mozione presentata dallo stesso Fagotto. Per la cronaca gli unici ad astenersi dal voto sono stati i consiglieri della Lega, di Forza Italia e il presidente del consiglio comunale. Dalla data di approvazione della mozione alla prima pubblicazione della commissione sul web sono dovuti trascorrere ben sei mesi. Mi preme poi sottolineare un altro aspetto.

Quando c’era il sindaco Antonio Bertoncello, chiunque poteva filmare i lavori delle commissioni (essendo pubbliche) mentre con l’attuale amministrazione le cose si sono decisamente complicate. Infatti prima dell’avvento delle registrazioni poc’anzi ricordate, chi voleva documentare le commissioni doveva ottenere ad ogni seduta il consenso del presidente di commissione il quale, a sua totale discrezione, poteva negare o concedere l’ingresso delle telecamere. Un atteggiamento che va in una direzione diametralmente opposta alla trasparenza sbandierata dalla sindaco. Rimanendo nell’ambito delle commissioni, le minoranze, in particolare il M5S ed il Centrosinistra, hanno lamentato una scarsa trasparenza nei documenti portati in esame. Sostanzio, come chiede la sindaco, questa lamentela con un episodio molto eloquente. Recentemente è stata esaminata in commissione una variazione di bilancio che prevede un ulteriore impegno di spesa, pari a 61670 euro, per la rotatoria di Borgo San Giovanni. Nel documento era indicato semplicemente l’importo senza che venisse specificata la “sostanza” che ci stava dietro ad esso. In commissione nessuno era stato in grado di dare delle delucidazioni. Si è dovuto attendere, ancora una volta, l’adunanza del consiglio comunale per venirne a capo.

Il presidente del consiglio, Gastone Mascarin, ha messo le mani avanti dicendo che quello era il modo di operare anche della passata amministrazione e che se qualche consigliere voleva ulteriori informazioni bastava che si rivolgesse al competente ufficio comunale. Argomentazioni che non hanno convinto i presenti, in particolare il consigliere Fagotto il quale ha rilevato che gli attuali amministratori si erano insediati promettendo un deciso cambiamento rispetto ai loro predecessori improntando la loro azione amministrativa ad una maggiore trasparenza. Nel caso in esame, ovvero l’aumento di spesa per la rotatoria, aveva senso, per esempio, interpellare il tecnico se la variazione di bilancio avesse riguardato il cambiamento della pavimentazione. Il tecnico avrebbe chiarito perché si era preferito un materiale rispetto ad un altro. Ma qui, invece, siamo di fronte unicamente ad una fredda cifra contabile senza un briciolo di spiegazione. La carenza di trasparenza, ma sopratutto di confronto con i cittadini ha indotto alcuni residenti di Borgo S. Nicolò a costituirsi in un comitato, regolarmente iscritto tra le associazioni del Comune. La nascita di questo comitato è legata alla volontà di farsi ascoltare, ma soprattutto di essere coinvolti nella risoluzione di una serie di problemi che attanagliano questa zona altamente popolata di Portogruaro: la presenza di un elettrodotto a ridosso non solo delle abitazioni, ma anche di una scuola. L’inquinamento e lo stress derivante dal traffico veicolare lungo viale Pordenone. Il mancato ingresso al polo sportivo da via S. Martino. L’eliminazione della rotatoria-imbuto di via Antinori nonché l’attuazione di tutte quelle opere compensative legate alla realizzazione della terza corsia autostradale. Il comitato ha ripetutamente scritto all’amministrazione comunale, ma non ha mai ottenuto una risposta “sostanziale”. C’è sempre stato un generico impegno a risolvere i problemi, ma concretamente (a proposito di fatti) i risultati languono. A gennaio dovrebbero essere finalmente montate le barriere fonoassorbenti in un tratto della linea ferroviaria Trieste-Venezia che ricade all’interno di borgo S. Nicolò. Per il resto nel 2019 è prevista unicamente la realizzazione dell’ingresso al polo sportivo con risorse provenienti dagli oneri di urbanizzazione di un nuovo supermercato che dovrebbe sorgere davanti all’Hotel Alla Botte. Il che, se da un lato è una buona notizia perché consentirà una maggiore facilità nel raggiungere il campo sportivo, dall’altro creerà il presupposto per aumentare ulteriormente il traffico veicolare in viale Pordenone e in quelle limitrofe al nuovo esercizio commerciale. [continua…]

Blogger e Youtuber dal 2009.