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Tregua di Natale tra la Senatore e Favero

Portogruaro, 24.12.2020. Stamani il Gazzettino ha reso noto che il gruppo consiliare, capeggiato dall’ex sindaca Maria Teresa Senatore, è stato ricevuto qualche giorno fa dal primo cittadino Florio Favero per un chiarimento.

F. Favero

Durante l’incontro si è discusso il metodo portato avanti sino ad oggi dal sindaco e dalla sua giunta che, secondo il gruppo Senatore, non li avrebbe coinvolti nella stesura delle linee guida del mandato. Anziché fare le proprie legittime rimostranze a tempo debito, ovvero prima della convocazione dell’ultimo consiglio comunale in cui sono state esposte le linee programmatiche, i “senatoriani” avevano preferito far mancare il numero legale nell’ultima seduta del consiglio. Ovviamente la loro assenza non era passata inosservata ai più e già circolava la voce che nella maggioranza si era formata una profonda crepa. Complice probabilmente il clima natalizio che induce tutti ad essere più buoni e comprensivi, il vertice di maggioranza dell’altro ieri si sarebbe concluso in maniera positiva con l’impegno del sindaco a coinvolgere maggiormente tutti i consiglieri. Sempre stamani è stato pubblicato finalmente il famigerato mandato politico-amministrativo che il sindaco aveva succintamente illustrato nel consiglio comunale di quindici giorni fa. Ebbene tale documento non integra alcuna delle criticità, sollevate dalla Senatore, riguardanti le frazioni e i servizi sociali. Viene da pensare che le sue rimostranze siano state solo pretestuose per mettere in difficoltà il sindaco e per tentare di ridimensionare lo strapotere decisionale della Lega.

M.T. Senatore

Non solo. Il documento non fa sintesi neppure dei programmi elettorali delle coalizioni che si sono apparentate per il turno di ballottaggio delle amministrative. Ad esempio alla voce bilancio il programma elettorale della Senatore prevedeva di azzerare, con le opportunità e le risorse, il debito residuo del Comune che lei stessa aveva ridotto portandolo da 6 a 3 milioni di euro. Nelle linee guida del neo sindaco si legge invece che “per un Ente locale l’indebitamento – se sostenibile – non è di per sé un elemento negativo, in quanto serve a finanziare infrastrutture necessarie per la Comunità.” Senza parlare poi dell’avversione che la Senatore ha sempre dimostrato per la realizzazione del casello di Alvisopoli-Bibione lungo l’autostrada A4, un’avversione motivata dal fatto che tale svincolo porterebbe via gran parte del traffico estivo dei turisti che attualmente si riversa sull’uscita autostradale di Portogruaro. Così facendo a risentirne negativamente saranno – secondo l’ex sindaca -le strutture commerciali insediate in via Pratiguori. Il sindaco Favero, invece, ha inserito nel programma di mandato il casello autostradale di Alvisopoli quale volano per rilanciare la grande area logistica dell’East Gate Park. Due posizioni contrapposte sulla quale l’interrogazione del consigliere di minoranza, Graziano Padovese, vuol far luce per capire se il sindaco Favero lavorerà concretamente a favore di questo nuovo casello. Occorre infine sottolineare come nel programma di mandato sia previsto “il mantenimento a Portogruaro degli 8 letti assegnati all’Hospice la cui sostenibilità economica deve essere garantita per qualsiasi Ente lo gestisca”. Una posizione che si scontra contro la recente volontà espressa dal direttore generale dell’Ulss 4 di accorpare il servizio Hospice, attualmente suddiviso tra i due capoluoghi del Veneto orientale, in un’unica sede. Il gruppo consiliare di minoranza Civici e Democratici è pronto a dare battaglia nel prossimo consiglio comunale se il sindaco Favero non si pronuncerà a favore dell’Hospice a Portogruaro. Da questo punto di vista l’incontro tra la Senatore e Favero è servito anche a stringere le fila della maggioranza in vista dello scontro con la minoranza che si terrà nel consiglio comunale del 29 dicembre.

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