Summaga: La maggioranza boccia la mozione sul sottopasso ciclo-pedonale
Portogruaro, 27.11.2024. Con 11 voti contrari (l’intera maggioranza) e 5 favorevoli il consiglio comunale ha bocciato ieri sera la mozione sul sottopasso ciclo-pedonale Summaga-viale Cadorna presentata dal gruppo consiliare della Sara Moretto. Prima di descrivere come si è arrivati all’esito di questa votazione, mi preme evidenziare un fatto che non depone a favore della maggioranza per quanto concerne il coinvolgimento della comunità nelle scelte dell’amministrazione.

La Moretto aveva chiesto di spostare dal penultimo al secondo punto all’ordine del giorno la trattazione della sua mozione per non costringere il gruppo di summaghesi presenti in aula ad attendere ore. Senza una motivazione, tale richiesta è stata respinta dall’intera maggioranza nonostante in altre occasioni l’inversione dei punti all’ordine del giorno fosse stata accolta per agevolare la partecipazione dei cittadini. Già questa indisponibilità della maggioranza faceva presagire il suo voto contrario al documento la cui trattazione è avvenuta ben oltre la mezzanotte sfiancando la resistenza di qualsiasi cittadino in sala o collegato via webcam. Il sindaco Toffolo ha esordito ricordando che l’opera in questione era stata già inserita nel DUP dalla precedente amministrazione ed è stata poi confermata nel DUP approvato lo scorso settembre. Quindi il progetto va avanti con continuità. Ciò detto ha invitato i (suoi) consiglieri a bocciare la mozione dell’opposizione che impegnava la giunta comunale ad attivarsi con urgenza per realizzare il sottopasso ciclo-pedonale Summaga-viale Cadorna partendo dallo studio di fattibilità tecnico-economico redatto nel 2021 durante l’amministrazione Favero. Questo punto di partenza è stato ritenuto superato dal sindaco perché nel frattempo sarebbe emersa l’esigenza dell’Interporto di raddoppiare i binari che lo mettono in collegamento con la stazione ferroviaria di Portogruaro. Tale raddoppio si svilupperebbe sul tratto in cui deve essere realizzato il tombotto. La Moretto ha, però, ricordato al sindaco che nelle precedenti consiliature erano avvenuti degli incontri tra l’amministrazione, RFI e lo stesso Interporto. Dunque o lo studio di fattibilità del 2021, costato 30 mila euro, nasceva inadeguato perché non considerava il raddoppio dei binari oppure il sindaco stava dando delle informazioni non corrette. E’ intervenuto il consigliere Florio Favero, che era stato sindaco dal 2020 al 2023, per precisare che la richiesta di raddoppio dei binari da parte dell’Interporto era avvenuta dopo la redazione dello studio di fattibilità del 2021. La Moretto nel prenderne atto ha ricordato a Favero che la volta precedente l’assessore Mattia Scavo aveva dichiarato che i 30 mila euro erano stati spesi non per uno studio di fattibilità, ma per un progetto di massima.

Questa osservazione della Moretto denota che in giunta non hanno le idee molto chiare e che ognuno farebbe meglio a parlare per le proprie competenze. Favero ha poi aggiunto che in qualità di sindaco aveva avuto degli incontri con Rfi dai quali era emersa la disponibilità di quest’ultima a finanziare metà della spesa per il sottopasso a patto che lo studio di fattibilità sia a carico dell’amministrazione comunale che dovrà poi co-finanziare l’opera. La Moretto, avendo saputo che non esistono i verbali di questi incontri, ha chiesto di concludere un accordo scritto con RfI prima di impegnare 20 mila euro per l’aggiornamento dello studio di fattibilità. In caso contrario c’è il rischio che si spendano soldi pubblici per un progetto che potrebbe non trovare favorevole RfI. Il consigliere Antonio Bertoncello, dopo aver evidenziato che l’originaria previsione di spesa per la realizzazione del sottopasso salirà con molta probabilità a non meno di un milione e ottocentomila euro, ha chiesto all’amministrazione “di avere un tracciato di cosa si fa e con quali risorse si fa”. Per esempio ha chiesto all’assessore ai lavori pubblici, Ketty Fogliani, se è già stato affidato ad un tecnico l’aggiornamento dello studio di fattibilità. L’assessore, nonostante qualche minuto prima avesse dichiarato di aver dato l’incarico ad un professionista alla luce della ripresa della trattativa con RFI, non ha voluto confermare. In questo quadro di incertezze, di continue precisazioni, le rassicurazioni e gli impegni a voce dell’amministrazione comunale trovano il tempo che trovano.

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