Sindaco Favero: “E’ bene dirlo che a una certa ora Terre dei Dogi diventa la festa degli ubriaconi”
Portogruaro, 31.03.2022. A una certa ora Terre dei Dogi (rassegna enogastronomica della Venezia Orientale ndr.) diventa la festa degli ubriaconi. A dirlo è stato il sindaco Florio Favero durante il consiglio comunale di ieri sera. In discussione c’era una variazione di bilancio che aggiungeva 39 mila euro ai 45 mila già stanziati per l’organizzazione di Terre dei Dogi in Festa 2022, un evento che andrà in scena, come è consuetudine, nel mese di maggio. Il primo cittadino ha spiegato di aver cercato, negli ultimi tre mesi, di cambiare questa manifestazione riconducendola alla formula originaria evitando quella connotazione di festa degli ubriaconi che ha assunto di recente. Personalmente rimango perplesso da queste affermazioni del sindaco perché Terre dei Dogi in Festa, sin dalle origini, prevede il dispiegamento, lungo Corso Martiri, di casette in legno occupate da aziende vitivinicole. Non c’è dunque da stupirsi se al calare del sole più di qualcuno alza troppo il gomito provocando schiamazzi e altri fastidi più o meno dannosi in centro storico. Se veramente si volesse togliere la connotazione di festa degli ubriaconi a questo evento, bisognerebbe eliminare il vino come principale protagonista. Si potrebbe sostituire il vino con un’esposizione di fiori, ma poi chi li sente i proprietari delle aziende vitivinicole e i titolari degli esercizi pubblici in centro storico? Nel 2013 Terre dei Dogi in Festa si concluse con alcuni atti vandalici ai danni di auto parcheggiate in via Spalti. Secondo un residente della zona i danni erano da attribuire alle persone che la sera prima avevano alzato troppo il gomito. Qui sotto la sua testimonianza.

Blogger e Youtuber dal 2009.