Sanità nel Veneto Orientale. Zanutto (Lega): Io sono la prima ad andare contro il Sandonatese

Portogruaro, 04/10/2017. Nella tarda serata di ieri il consiglio comunale ha discusso una mozione, presentata dalla maggioranza di Centrodestra, con la quale si impegnava il sindaco e la giunta a sostenere il mantenimento degli attuali poli ospedalieri (Portogruaro, San Donà di Piave e Jesolo) e a salvaguardare le rispettive eccellenze esistenti.

Tra queste ultime anche il reparto di Neurologia di Portogruaro che, in base a quanto previsto dalle schede ospedaliere, dovrà essere trasferito nel nosocomio sandonatese. Contrari a questo spostamento si sono espressi, lo scorso agosto, tutti i sindaci del Portogruarese con una lettera inviata al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Questa azione politica ha fatto molto arrabbiare (uso un eufemismo) i primi cittadini del Sandonatese ed, in particolare il leghista Massimo Sensini di Fossalta di Piave, secondo il quale quella missiva era una bassezza politica da parte dei rappresentanti di un territorio dalle strane pretese che invece di primeggiare è molto portato alle lamentele. Insomma per Sensini il trasferimento di Neurologia a San Donà s’ha da fare perché così è scritto sulle schede ospedaliere. Si delinea l’ennesimo scontro tra i territori in seno al Veneto orientale. Ieri sera la capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Portogruaro, Alessandra Zanutto (foto), ha messo in chiaro come la pensa sulla sanità locale: “Bisogna lavorare, discutere e puntare i piedi. E se c’è da andare contro il Sandonatese sono io la prima che ci vado contro. Non mi interessa il colore della bandiera. Io guardo al mio territorio. A me non mi interessa se il sig. Sensini xe della Lega Nord. Io dico al sig. Sensini: Pensa al tuo terittorio, perché al mio territorio ci penso io! Questo è quello che dobbiamo fare. Ribadisco: qualcuno negli anni scorsi non l’ha fatto (allusione alle precedenti amministrazioni comunali di Portogruaro guidate dal Centrosinistra).” Per la cronaca la mozione è stata ritirata dai proponenti in quanto si sono resi conto, troppo tardivamente, che i gruppi di minoranza non l’avrebbero votata perchè i toni del documento erano concilianti e collaborativi con la Regione Veneto (una sorta di celebrazione dell’operato di Zaia) senza che trasparissero le criticità da risolvere. Per esempio non si è detto che le quote capitarie assegnate all’Ulss 4 sono le più basse della Regione. Nessun accenno alla mancata introduzione del registro tumori né ai servizi territoriali che per i malati afflitti da cronicità sono più importanti dello stesso ospedale. Mancano ancora gli ospedali di comunità, la RSA mentre il punto nascite di Portogruaro, riaperto dopo essere stato chiuso per quasi due anni, fa fatica a raggiungere i numeri previsti di parti. La maggioranza di Centrodestra, nella prossima adunanza, dovrebbe ripresentare la mozione, con opportuni emendamenti, in modo da venir votata all’unanimità. Così facendo si pensa di dimostrare ai “rivali” sandonatesi la presunta forza e compattezza del Consiglio Comunale di Portogruaro.

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