Problemi nel trasporto scolastico: la Lega incontrerà il commissario Olita
Portogruaro, 13.11.2023. Problemi con il trasporto scolastico? Ci pensa la Lega a risolverli. Il segretario locale del Carroccio, Luigi Toffolo, ha chiesto udienza dal commissario prefettizio Iginio Olita per superare le recenti difficoltà legate al trasporto scolastico. La questione riguarda le gite scolastiche a “corto raggio” degli allievi delle elementari e medie (io continuo a chiamarle così per praticità) nel nostro Comune. Tra le gite istruttive rientra, ad esempio, la visita degli allievi delle scuole di Summaga alla biblioteca civica Bettoni. Da quest’anno, anche a causa del recente e tragico incidente che ha visto un pullman precipitare da un cavalcavia di Mestre, si è innalzata la soglia di attenzione per i trasporti delle persone. In particolare è sorto un conflitto di norme sulla sorveglianza e sul trasporto di alunni e insegnanti che negli anni passati pare venisse “ignorato”: da una parte vi è l’obbligo di avere due insegnanti accompagnatori per gruppi di alunni superiori alle 15 unità (una classe) e dall’altra il fatto che i pulmini gialli per il trasporto scolastico prevedono a sedere solo un adulto (oltre al guidatore). Per superare queste limitazioni ci sono varie soluzioni: il pulmino giallo, anziché fare un’unica corsa con più di 15 alunni a bordo e due insegnanti, ne deve fare due in ognuna delle quali il numero massimo dei passeggeri è 15 più l’insegnante accompagnatore. In alternativa si può interpellare un’azienda privata di trasporti che metta a disposizione una corriera in grado di accogliere più di una classe con un numero adeguato di insegnanti. Entrambe le soluzioni comportano costi aggiuntivi non preventivati nel bilancio che, pare, il commissario prefettizio non può far fronte essendo deputato unicamente all’ordinaria amministrazione. Negli anni passati come si superava questo ostacolo? “Fino ad oggi (da quanto hanno appreso i leghisti) sembra si sia chiuso un occhio sul fatto che sul pulmino salissero due insegnanti per garantire la norma di sicurezza nella sorveglianza mentre si soprassedeva su quella di sicurezza prevista dalla motorizzazione e dalle assicurazioni dei veicoli.” Oggi non è più possibile ignorare queste norme, pena gravi conseguenze per l’autista del pulmino e i suoi superiori. I leghisti sostengono che se fosse stato ancora in carica il sindaco, Florio Favero, la politica “avrebbe potuto risolvere la situazione e permettere ai nostri figli o nipoti di usufruire in modo equo e paritario di uno strumento didattico così importante.” Quindi fanno intendere che la causa di questi inconvenienti burocratici è da attribuire al Gruppo Misto (Pizzolitto, Senatore e Stival) e all’opposizione di Centrosinistra che hanno preferito togliere la spina al governo di centrodestra. Qui, però dobbiamo fare un distinguo in quanto l’opposizione, per definizione, oltre a vigilare sull’operato della giunta e a dare suggerimenti, cerca di proporsi continuamente come alternativa di governo. Ciò vale sia per il centrosinistra che per il centrodestra quando sono tra i banchi della minoranza. Diverso è il caso del Gruppo Misto che raccoglie tre consiglieri appartenenti alla maggioranza dalla quale ne sono usciti per inconciliabili divergenze con il sindaco. Quest’ultimo doveva sapere che apparentandosi con la coalizione della sindaca uscente non poteva amministrare ignorando le legittime richieste della Senatore. Ha voluto essere intransigente e ne ha pagato le conseguenze. Oggi siamo di fronte ad un impasse del trasporto scolastico, perché il commissario prefettizio non può assolutamente derogare alle norme di legge, in particolare quella che limita ad un solo insegnante accompagnatore per pulmino. Un vincolo sul quale in passato è stato chiuso un occhio da chi? Forse dai politici che hanno governato il Comune sino alla scorsa primavera? Saranno mica gli stessi che oggi propongono soluzioni al commissario e puntano il dito a chi li ha mandati a casa? Perché se fosse così saremmo messi bene.

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