Portogruaro: Minacciato militante di Fratelli d’Italia

Portogruaro, 24.03.2018. Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso la sede elettorale di Fratelli d’Italia, ubicata nei pressi di Borgo San Giovanni, è stata teatro di uno spiacevole episodio di violenza. Due persone – sembra di nazionalità nigeriana – hanno tentato di rubare lo smartphone al portogruarese Giancarlo Amone mentre stava fotografando la vetrina della sede dopo averla riallestita. Secondo quanto riferisce il presidente locale di Fratelli d’Italia, Michele Lipani, i due volevano impossessarsi del telefono perché a loro avviso era stato usato per fotografarli. Di fronte alla minaccia di chiamare i Carabinieri, gli aggressori prima hanno risposto sfidando Amone, poi, a chiamata effettuata, hanno optato per una rapida fuga lanciando accuse e minacce. Prima di dileguarsi uno dei due ha effettuato una telefonata in lingua straniera nominando la parola ‘marijuana’ come ha riferito la moglie di Amone che ha assistito alla scena. Il Circolo di Fratelli d’Italia, oltre ad esprimere piena solidarietà e vicinanza al proprio iscritto per l’accaduto, ha presentato un esposto al locale Comando dei Carabinieri. Questo episodio -sottolinea Lipani – è l’ennesimo atto violento commesso da extracomunitari, frutto della dissennata politica delle porte aperte da parte dei governi di Sinistra. La situazione ormai è insostenibile! I cittadini sono stufi di subire tutto ciò! Gli Italiani sono da sempre campioni di solidarietà e altruismo, lo hanno dimostrato nella loro Storia, ma così non va. Il problema non sono i Sindaci che si vedono costretti dalle leggi ora vigenti ad accettare passivamente tutto questo. La prima mossa dovrà essere quella di cambiare l’attuale normativa sull’immigrazione in Parlamento ripristinando il reato di immigrazione clandestina senza alcuna possibilità di ricorso da parte di chi è giudicato, in tempi brevi, non accoglibile. Nulla da eccepire – termina Lipani – verso chi è regolare in Italia, lavora, è inserito nel nostro contesto socio economico, seppur con le difficoltà comprensibili che ciò comporta, paga le tasse e contribuisce ai servizi resi alla popolazione.

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