Portogruaro. Le pagelle ai consiglieri comunali. Chi fa e chi sta a guardare

Nella foto i consiglieri comunali Enrico Zanco (a sx) e Claudio Fagotto.

Portogruaro, 30/12/2017. Giovedì scorso si è concluso un altro anno di attività del parlamentino portogruarese, il terzo da quando la sindaco, la giunta e i consiglieri si sono insediati per la prima volta il 7 luglio del 2015. Il consiglio si è riunito ben 14 volte nel 2017. Se non è un record poco ci manca. Ora è giunto il tempo di tracciare un bilancio sull’operato dei consiglieri appartenenti sia alla maggioranza (“Noi Siamo Portogruaro”, “Lega Nord”, “Forza Italia”, “Cambiamo Portogruaro”) sia alla minoranza (Centrosinistra Più Avanti Insieme, Movimento 5 Stelle e Gruppo Misto). Quest’ultima, non dimentichiamolo, ha il fondamentale ruolo di vigilanza sull’operato dell’Amministrazione non solo attraverso il voto contrario o di astensione alle delibere proposte dalla sindaco e dagli assessori, ma soprattutto tramite interrogazioni e mozioni. Nel corso del 2017 sono state presentate 15 interrogazioni, 19 interpellanze e altrettante mozioni. Numeri ragguardevoli che denotano una positiva vitalità dell’opposizione impegnata a vederci chiaro su troppe questioni che non sono state illustrate o spiegate in maniera sufficientemente chiara e trasparente dalla giunta comunale. Il consigliere nonché il gruppo più prolifico è stato Claudio Fagotto (M5s) con 23 atti. Alcune delle sue mozioni, però, non sempre sono state accolte. E’ andata decisamente peggio al Gruppo Misto, formato da Gradini, Manzato e Scarpa Bonazza Buora. Le uniche tre mozioni presentate sono state tutte respinte. Rimane in sospeso la risposta ad un’interrogazione del consigliere Gradini. Numeri di tutto rispetto per il gruppo di Centrosinistra: in totale 19 atti. A questi vanno ad aggiungersi le domande d’attualità e le interrogazioni (a firma singola) dei consiglieri Pizzolitto (3), Drigo (3) e Zanin (1). Decisamente pochi, e non c’è da stupirsene, gli atti dei consiglieri di maggioranza. A loro, infatti, è sufficiente andare a bussare presso la porta dell’assessore di riferimento per trovare una risposta. Due le mozioni presentate dalla Lega Nord, di cui una sola approvata (quella relativa alla pubblicità del referendum per l’autonomia del Veneto) mentre l’altra è stata prudenzialmente ritirata non essendo riusciti a raccogliere l’unanimità del consiglio comunale. Peggio è riuscito a fare solamente il gruppo “Noi Siamo Portogruaro” che ha ritirato le uniche due mozioni sulle quali aveva apposto la firma. Una riguardava il casello autostradale di Alvisopoli e l’altra la salvaguardia dell’ospedale di Portogruaro. La prima di queste è stata successivamente ripresa, praticamente tale e quale, dal Gruppo Misto che se l’è vista bocciare dalla maggioranza. Fanalino di coda è Forza Italia con il consigliere Enrico Zanco che ha apposto la propria firma su unico documento. Questa scarsa operosità molto probabilmente è legata al fatto che tutte le sue energie sono concentrate sulla verbalizzazione delle commissioni da lui presiedute. I suoi verbali – secondo quanto ha riferito pubblicamente il presidente del consiglio Mascarin – sono scritti in maniera così prolissa da aver meritato l’appellativo di “Dante”, ovvero il sommo vate.

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