Portogruaro: L’amministrazione rimodula il piano opere pubbliche triennale

Portogruaro, 22.04.2018. Giovedì scorso la III e la V commissione consiliare si sono riunite congiuntamente per essere aggiornate su una serie di modifiche al piano delle opere pubbliche triennale. Non avendo potuto, come molti altri cittadini del resto, partecipare fisicamente a questa riunione e non essendoci (per ingiustificate resistenze dell’amministrazione) la diretta streaming, mi sono dovuto affidare al resoconto di coloro che seguono costantemente queste riunioni dandone poi dettagliati ragguagli: i militanti del M5s. Quando c’era ancora il sindaco Antonio Bertoncello, il sottoscritto (ma potevi essere anche tu che ora mi stai leggendo) ha potuto registrare con la propria telecamera i lavori delle commissioni senza alcun problema dal momento che stiamo parlando di riunioni aperte al pubblico. Ma da quando si è insediata l’amministrazione di centrodestra le cose sono peggiorate. Nonostante il regolamento comunale sia immutato, adesso non si è più liberi né di riprendere né di fotografare, ma occorre ogni volta, sottolineo ogni volta, chiedere l’autorizzazione del presidente di commissione. Una richiesta, superflua sino al 2015, che di fatto è un’ostruzione burocratica. Infatti non si capisce qual è il criterio con il quale si può concedere o meno tale autorizzazione: il tutto è a piena discrezione del presidente di commissione. Oltre ai Cinquestelle, anche il gruppo consiliare di Centrosinistra pubblica sovente dei resoconti, ma quasi sempre infarcendoli (legittimamente) con personali considerazioni. L’altro gruppo di opposizione, il Gruppo Misto, diffonde comunicati stampa con il contagocce mentre la maggioranza preferisce “promuovere se stessa” direttamente sui quotidiani. Così facendo chi vuole essere informato deve recarsi in edicola, ma non tutti possono permettersi di farlo ogni giorno. Il calo delle vendite dei giornali lo dimostra impietosamente. Rimane quindi un vuoto informativo che blog e notiziari locali cercano di sopperire in maniera gratuita affinché il maggior numero di persone rimangano informate e possano farsi una propria opinione. Dopo questa lunga, ma doverosa digressione, veniamo all’oggetto vero e proprio di questo articolo, ovvero la modifica del piano delle opere pubbliche previste per il prossimo triennio. In seguito all’ottenimento di un contributo statale pari a circa 585 mila euro, l’Amministrazione Senatore ha deciso di rimodulare alcune spese. Ecco i nuovi importi:
– 130.000 € per manutenzione degli immobili comunali
– 321.245,74 € per impianti negli uffici comunali, in particolare si provvederà a installare un sistema di condizionamento negli uffici presenti in villa e al rifacimento dell’impianto elettrico
– 390.000 € per realizzare (finalmente) la galleria del Teatro Russolo, in un lieve aumento dei costi rispetto al progetto originario oramai datato. Si tratta di uno step importante per aumentare la capienza del teatro, dando così la possibilità allo stesso di poter mettere in scena opere più importanti per un pubblico più vasto.
– 187.000€ per la sistemazione della copertura di Villa Martinelli, un edificio importante della città che forse era stato un po’ trascurato negli anni passati. Nessuna notizia ancora sulle porte scomparse di cui ha parlato una volta la Sindaca in Consiglio.
– 280.000€ sempre in Villa Martinelli per gli impianti necessari per permettere all’immobile di accogliere la nuova sede dell’INPS.
– 250.000€ per il restauro dei serramenti della Villa Comunale
– 200.000€ per opere e manutenzioni nei cimiteri comunali.
Un paio di opere poi verranno finanziate con i proventi della vendita di aree nel comparto ex-Perfosfati, e tra queste vi è il progetto del park in via Valle (dopo tutte le proteste l’amministrazione pare dunque intenzionata a procedere ugualmente…) e la sistemazione di Piazza Castello, opera questa che farebbe aumentare la capacità di posti della piazza di circa 40 unità.
Il Consigliere M5S Fagotto ha chiesto quali siano le aree in vendita e la risposta è stata: le aree a sud del capannone, circa coincidenti con l’attuale boschetto che separa i capannoni dal parcheggio sterrato, ovviamente comprensive di bonifica.

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