Portogruaro capitale del Veneto orientale: solo uno slogan
Portogruaro, 2.11.2020. Anche l’ultima campagna elettorale per le amministrative è stata molto combattuta visto che si è dovuti ricorrere al ballottaggio per decretare il nuovo sindaco. Ogni candidato ha cercato di convincere gli elettori di essere la persona più adatta a governare la città del Lemene. Con quali argomenti? La Lega, oltre ad invitare i big del partito come Salvini e Zaia, si è affidata ad una propaganda (poi rivelatasi efficace) basata su semplici, ma accattivanti slogan per sostenere il proprio candidato sindaco, Florio Favero. Una di queste frasi ad effetto faceva leva sull’orgoglio dei portogruaresi, perché auspicava di far diventare la città del Lemene protagonista del territorio: “Portogruaro capitale del Veneto Orientale”. Ben sapendo che dal dopoguerra in poi la città del Lemene aveva progressivamente perso importanza a vantaggio di San Donà di Piave, sia sul piano economico che politico, c’è chi oggi si illude si possa invertire questo trend. O meglio vuole illudere i propri concittadini che con “la sua salita al trono” si possa realizzare. Va detto che a San Donà di Piave questo slogan è stato preso con distacco, non ha impensierito alcuno. Ancor meno i leghisti sandonatesi che, per bocca del loro capogruppo, Giuliano Fogliani, hanno detto che la frase coniata dai loro colleghi portogruaresi, ovvero “Portogruaro capitale del Veneto Orientale”, è un semplice slogan e nulla più (*). Certamente Fogliani non poteva condividerne l’auspicio, perché avrebbe voluto dire augurare un ruolo subalterno alla sua città, San Donà di Piave. Invece la maggioranza degli elettori portogruaresi, avendo scelto Favero come sindaco, ha preso sul serio questo proposito ritenendolo realizzabile. Si sa che alle volte i sogni aiutano a vivere meglio una insoddisfacente realtà.
(* cfr. il Gazzetino del 30 settembre 2020).

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