Circolo del PD: il sindaco Favero pecca di incoerenza
Portogruaro, 11.11.2020. Nel delicato momento di emergenza sanitaria che noi tutti stiamo vivendo, il neo sindaco Florio Favero ha inanellato una serie di incongruenze nella gestione delle riunioni pubbliche. Lo afferma il direttivo del Circolo Pd di Portogruaro descrivendo fatti e circostanze precise. Prima incoerenza. Lo scorso 31 ottobre in piazza della Repubblica è andata in scena una partecipata manifestazione di protesta contro le restrizioni imposte dai recenti Dpcm volti a contrastare la diffusione della pandemia. Tale evento è stato seguito, fra gli altri, dal sindaco seppure – ha precisato il diretto interessato – in veste di professionista. A distanza di pochi giorni, ed esattamente il 4 novembre, il sindaco rendeva noto che le celebrazioni dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate si sarebbero svolte nella consueta cornice di piazza della Repubblica, ma in forma statica e in assenza di pubblico. Ciò per rispettare le disposizioni per l’emergenza sanitaria. La successiva incoerenza nasce invece dalla scelta del primo cittadino di convocare il consiglio comunale in differita, ovvero la seduta si svolgerebbe in regime di smart working permettendo ad ogni consigliere di partecipare da remoto, mentre le riunioni di maggioranza sono comunque organizzate in presenza degli interessati. Purtroppo a causa di problemi tecnici, che troppo spesso si verificano all’interno del municipio, la convocazione del parlamentino portogruarese “in smart working” è saltata. Il Circolo del PD sottolinea come una manifestazione in piazza non può essere considerata più sicura e rispondente alle norme anti-Covid di un Consiglio Comunale in presenza, laddove vi è la presenza di un numero limitato di persone ed una sala molto ampia, dove, quindi, la distanza verrebbe assicurata per un numero ben superiore a quello dei consiglieri e funzionari che normalmente vi partecipano. In sostanza per il Circolo del PD la massima funzione di rappresentanza del Comune, ovvero il consiglio comunale, potrebbe riunirsi come avvenuto nelle volte precedenti contemperando le disposizioni di prevenzione. Ma sulla incoerenza del sindaco Favero non mi stupisco affatto. Io sono tra quelli che non dimentica le prese di distanza di Favero e dei suoi accaniti sostenitori nei confronti della sindaca uscente, Maria Teresa Senatore, durante la scorsa campagna elettorale. Critiche che magicamente scomparvero nel secondo turno quando Favero accettò di buon grado di apparentarsi con le liste della Senatore pur di vincere le elezioni.

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