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Luigi Toffolo: da candidato sindaco a nuovo segretario della Lega

Nella foto Luigi Toffolo (a sx) assieme a Graziano Padovese durante la presentazione della civica “Città del Lemene” nel 2015.

Portogruaro, 01.03.2021. Il Carroccio riparte dai meno giovani. Dopo aver affidato, negli ultimi tre anni, la guida della locale sezione a Mattia Dal Ben (classe 1991), la Lega di Portogruaro volta pagina nominando il medico Luigi Toffolo (65 anni il prossimo 3 maggio) nuovo segretario. La notizia, che già circolava da qualche settimana, è stata confermata stamani dal Gazzettino ed è stata subito ripresa dalla pagina facebook della Lega di Portogruaro, quest’ultima scarsamente aggiornata da quando è finita la campagna elettorale per le comunali 2020. Toffolo aveva fatto il suo debutto nella politica locale nel 2015 grazie a quel talent-scout di Graziano Padovese che lo aveva scelto come candidato sindaco per la civica “Città del Lemene”. Al ballottaggio decise di appoggiare la candidata del centrodestra, Maria Teresa Senatore, divenendo assessore. Dopo appena un paio di mesi dalle elezioni, però, si ruppe il rapporto di fiducia tra Toffolo e la lista di Graziano Padovese per motivazioni che tutt’oggi non sono chiare. Toffolo rimase comunque al suo posto in giunta, perché la sindaca ne aveva intravisto le grosse potenzialità. Potenzialità che sarebbero emerse nel 2017 quando la Lega decise di farne un suo militante. Da allora la parabola politica di Toffolo è stata costantemente in ascesa a differenza di quella di Padovese che ha raggiunto il punto più basso con la sua recente esclusione dal consiglio comunale per il noto ricorso al TAR. Nella tornata elettorale dello scorso anno, Toffolo aveva scelto di sganciarsi dalla Senatore per appoggiare, con la propria omonima lista, colui che sarebbe diventato il nuovo sindaco di Portogruaro: il leghista Florio Favero. In molti ritenevano che Toffolo sarebbe stato determinante nella coalizione di Favero dal momento che era stato apprezzato come vicesindaco e, soprattutto, come assessore ai servizi sociali. Invece la sua lista si è dovuta accontentare di appena 407 voti (pari al 3.18%) rimanendo schiacciata dal simbolo della Lega che ha fatto man bassa di voti totalizzando quasi il 19% delle preferenze. Molto probabilmente la colpa non è da imputare a lui, bensì alla scarsa notorietà dei candidati nella sua lista. Tuttavia tra le sei liste in appoggio a Favero al primo turno, quella di Toffolo si era posizionata ad un più che dignitoso terzo posto che gli avrebbe dovuto spalancare le porte della giunta. Invece così non è andata. Secondo il Gazzettino sono due le cause che lo avrebbero estromesso dall’esecutivo: da un lato la necessità di garantire le quote rosa in giunta, dall’altro gli equilibri da mantenere a seguito dell’apparentamento con l’ex sindaca Senatore. La Lega, anziché mantenere la promessa di non allearsi con la Senatore, con la quale i rapporti si erano fatti tesissimi negli ultimi anni, accettò il suo sostegno al ballottaggio. Quella scelta, molto discutibile dal punto di vista della coerenza, da un lato permise al centrodestra di vincere, ma dall’altro impedì a Toffolo di tornare a sedere in giunta in quanto “vittima” del veto dell’ormai ex sindaca Maria Teresa Senatore che non aveva “perdonato” l’assenza di Toffolo alle ultime riunioni di giunta. Da buon gregario, Toffolo ha fatto un passo a lato attendendo futuri incarichi che oggi sono arrivati con la nomina a segretario locale. Quale sarà il suo prossimo traguardo?

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