Lega e Fratelli d’Italia non trovano (ancora) l’accordo su Tito
Portogruaro, 22.04.2021. Un mese di tempo non è stato sufficiente al gruppo consiliare Lega e a quello di Fratelli d’Italia per ritrovare la calma ed elaborare un testo unitario con il quale chiedere il ritiro di un’onorificenza al maresciallo Tito. Beninteso entrambi non hanno dubbi nel togliere quel riconoscimento all’ex presidente della Jugoslavia. Il contendere riguarda chi deve intestarsi la paternità del documento. Il partito della Meloni ha fatto propria la questione Tito in quanto da anni in parlamento è ferma una propria proposta di legge volta a togliere le onorificenze della Repubblica italiana a personalità macchiatesi di gravi crimini (e tra questi rientrerebbe Tito). La Lega, dopo essersi trasformata da movimento separatista ad uno nazional-populista, non ci sta a farsi superare a destra da Fratelli d’Italia. Nell’ultimo consiglio comunale, in maniera assai clamorosa, Lega e Fratelli d’Italia avevano inserito tra gli ordini del giorno due differenti mozioni su Tito. Temendo che, procedendo separati, entrambe le mozioni sarebbero state bocciate da una serie di rispettivi veti incrociati, scelsero di ritirarle rimanendo d’accordo che avrebbero ripresentato un documento unitario. Successivamente i rappresentanti delle due parti si sarebbero sentiti tra di loro per raggiungere un’intesa, ma alla fine tutto è sfumato. Infatti nel prossimo consiglio comunale, calendarizzato per il 29 aprile, non c’è più traccia della mozione riguardante Tito. Si tratta solo di una battuta d’arresto, perché la questione sta molto a cuore sia alla Lega che a Fratelli d’Italia. Quindi è ragionevole pensare che nei prossimi giorni a Portogruaro riprenderanno gli incontri tra salviniani e meloniani per giungere ad un faticoso accordo. Un accordo sul quale quasi certamente non convergerà il gruppo Civici e democratici a differenza di quanto accaduto a San Donà di Piave dove la mozione Tito è stata approvata all’unanimità.

Blogger e Youtuber dal 2009.