La Senatore attacca il Centrosinistra per aver proposto la zona 20 in centro storico, ma dimentica di essere stata lei a introdurla
Nella foto copertina il cartello indicante la “zona 20” all’ingresso di Borgo S. Giovanni.
Portogruaro, 14.01.2019. La discussione sul bilancio del previsione, approvato nell’ultimo consiglio comunale, è stata l’occasione per parlare della viabilità. Il capogruppo del centrosinistra, Marco Terenzi, ha rimproverato all’attuale giunta comunale di aver acriticamente abbandonato il progetto della passata amministrazione sul centro storico.

Tale progetto, ribattezzato agenda del centro storico, prendeva in esame vari aspetti: dalla capacità di mettere insieme vari portatori d’interesse alla istituzione del distretto commerciale. La realizzazione di un park interrato sotto l’oratorio Pio X che da un lato avrebbe permesso lo svuotamento dei parcheggi in Corso Martiri e dall’altro avrebbe garantito posti auto alla nuova RSA che sorgerà in Borgo S. Giovanni al posto dell’ospedale vecchio. Quest’ultima opera pubblica, che sarà realizzata da privati, comporterà la drastica riduzione del parcheggio a disco orario di piazza S. Tommaso dei Battuti con gli inevitabili disagi per chi, ad esempio, deve recarsi in centro storico a fare compere. Terenzi ha poi ricordato che, nell’ambito dell’agenda del centro storico, era prevista anche l’istituzione della zona 20 nel tratto di Corso Martiri della Libertà che va dal Duomo di S. Andrea alla torre di S. Giovanni (vedi foto rendering).

In questo tratto di strada il limite massimo di velocità sarebbe stato di 20 km/h per assicurare una maggiore sicurezza ai pedoni, ai ciclisti e una drastica riduzione dello spazio per le auto in sosta a favore dei plateatici e di elementi di arredo urbano. Questa visione complessiva della viabilità del centro storico è stata bocciata dalla sindaco Maria Teresa Senatore ed anche – secondo lei – dalla maggioranza degli elettori che nel 2015 vollero eleggere lei anziché il candidato sindaco del Centrosinistra, Marco Terenzi.

Ciò che mi ha stupito nella disanima della Senatore non è stata la sua avversione ad un centro storico chiuso al traffico veicolare ed aperto esclusivamente ai pedoni e ai ciclisti. La sua giunta ha voluto sposare in toto le richieste dei commercianti del centro storico che a gran voce chiedevano che i propri clienti potessero continuare a parcheggiare le loro auto davanti ai loro negozi. Un centro storico che, di fatto, risponde unicamente alle esigenze del business tralasciando quelle degli altri cittadini di Portogruaro che preferirebbero camminare e respirare aria pulita guardando le bellezze degli antichi palazzi. Ciò che mi ha stupito del discorso della sindaco è stato quando ha contestato la legittimità della zona 20 dicendo che il codice della strada non contempla il limite massimo di velocità a 20 km/h. Tutti gli atti amministrativi che lo prevedono sono – secondo la Senatore – illegittimi. Ammesso che abbia pure ragione, la sindaco non sa oppure, molto più probabilmente, si è dimenticata che la ridefinizione della viabilità del centro storico, introdotta da questa amministrazione in maniera provvisoria nel 2015 e in seguito mai più modificata, ha comportato l’abbassamento del limite di velocità da 30 a 20 km/h in tutte le strade interne alle mura della città. A stabilirlo è stata l’ordinanza n.73 del 2015 che introdusse anche l’inversione del senso unico in Corso Martiri della Libertà. Agli ingressi principali del centro storico, ovvero in Borgo S. Giovanni e Borgo S. Nicolò, la cartellonistica stradale indica chiaramente che il limite di velocità da rispettare è di 20 km/h. Che poi nessuno lo osservi e nessuno provveda a farlo rispettare, questo è un altro discorso. Quindi di fatto la Senatore ha introdotto la zona 20 senza togliere posti auto nell’ultimo tratto di Corso Martiri, senza introdurre nuovi plateatici (permanenti anche nella giornata del mercato) e senza apportare interventi di abbellimento urbanistico. Una scelta incomprensibile alla luce anche delle stesse parole della sindaco quando ha ricordato che il codice della strada non contempla il limite di 20 km/h. Tuttavia quella scelta potrebbe avere una sua giustificazione se rileggiamo le dichiarazioni dell’ex assessore comunale al commercio, Paolo Bellotto, rilasciate al Gazzettino nel settembre del 2014.

Bellotto spiega che la zona 20 sarebbe stata realizzata grazie ai finanziamenti del Progetto Strategico Regionale, destinati alla rivitalizzazione dei centri storici, che il Comune di Portogruaro era già riuscito ad ottenere. Parliamo di quelle risorse che sono servite in parte a completare il rifacimento di piazza Marconi, come era previsto originariamente, e che in parte sono state “riallocate” dalla amministrazione in carica nella nuova rotatoria di Borgo S. Giovanni.

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