Portogruaro: L’assessore Bellotto “sposa” la Zona 20 in Corso Martiri

In questo fotomontaggio mostriamo come prossimamente dovrebbe diventare l’ultimo tratto di Corso Martiri della Libertà con l’introduzione della famigerata “zona 20”, proposta dall’assessore Paolo Bellotto. Per sapere di cosa stiamo parlando non vi resta che leggere il seguente articolo.

Portogruaro, 24.09.2014: Amministrazione Comunale in fermento come non mai in questo periodo. Dopo aver portato a termine da qualche mese il tanto sospirato nuovo Liston cittadino, l’assessore comunale alle attività produttive, Paolo Bellotto, ha intenzione di introdurre una “zona 20” nel centralissimo Corso Martiri a partire dal Duomo di Sant’Andrea alla Torre di San Giovanni. Di che cosa si tratta? Lo spiega brevemente in un’intervista pubblicata quest’oggi sul Gazzettino. “L’idea è quella di realizzare, anche grazie alle risorse del Progetto strategico regionale per la rivitalizzazione dei centri storici e urbani e la riqualificazione delle attività commerciali, un arredo urbano (in quel tratto poc’anzi citato di Corso Martiri ndr.) che obbligherà le autovetture a procedere a velocità limitata (max. 20 km/h ndr.), consentendoci di ricavare spazi pedonali e ciclabili e di ampliare i plateatici a favore degli esercizi commerciali. Nei prossimi mesi – conclude Bellotto- faremo un primo test su un tratto limitato, circa 100 metri, di Corso Martiri. Nel frattempo una recente ordinanza ha prorogato, fino a metà dicembre, la sospensione della Zona a Traffico Limitato serale e notturno nelle vie Abbazia, Martiri e Spalti. La scelta di prorogare la sospensione della ZTL-riferisce sempre Bellotto- è stata presa in condivisione con le associazioni di categoria per migliorare la vivibilità del centro urbano, garantendo da un lato una maggiore fruibilità per i cittadini e dall’altro più attrattività per i commercianti. Qui permetteteci di essere in disaccordo con l’assessore alle attività produttive. Come si fa ad affermare che la sospensione della ZTL serale e notturna, vigente dalle ore 21.00 alle ore 7.00 del mattino successivo, ha reso più appetibili i negozi quando è risaputo che la stragrande maggioranza di loro abbassano le serrande alle ore 19.30? A tal proposito bisogna ricordare che i più accesi oppositori alla ZTL notturna non sono stati i titolari di locali pubblici, bensì quelli di una nota gioielleria, di un’occhialeria, di un negozio d’abbigliamento e di intimo del centro storico. Attività che rimangono chiuse di notte. Perché mai costoro si sono opposti se i loro interessi economici non sarebbero stati toccati? Nel proseguo di questo articolo ve lo spiegherò. A differenza di quello che va dicendo Bellotto, secondo noi il centro storico sarebbe più vivibile se non circolassero più le auto permettendo ai ciclisti, ma soprattutto ai pedoni, di muoversi tranquillamente anche in strada e non solo sotto i portici. Ma la vera questione è un’altra. I commercianti si sono strenuamente opposti alla ZTL notturna, perché avevano il forte sospetto (giustamente secondo noi) che nel giro di poco tempo questa limitazione al traffico sarebbe stata estesa anche alle fasce diurne. Non a caso fiutando quest’aria molti istituti di credito, presenti da anni nel nostro centro storico, hanno preferito anzitempo trasferirsi fuori dal perimetro delle antiche mura cittadine. I commercianti del centro storico ritengono, a torto o a ragione fate voi, che senza i parcheggi antistanti i loro negozi perderanno una buona fetta della loro clientela. Fare due passi in più pare sia un ostacolo insormontabile a meno che non venga realizzato il parcheggio interrato presso l’Oratorio Pio X. In quel caso cadrebbero le pregiudiziali dei commercianti. Ma l’amministrazione comunale, sapendo bene che tale progetto non verrà fatto dall’oggi al domani, cerca di aggirare l’ostacolo puntando sempre al proprio obiettivo iniziale: la pedonalizzazione di Corso Martiri. Oggi l’assessore Bellotto ha tirato fuori dal proprio cilindro la “zona 20” che determinerà, statene certi, una riduzione dei parcheggi in quell’area. Proprio quello che i commercianti non erano disposti, almeno fino a qualche mese fa, a rinunciare.

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