Il M5S non demorde sulla proprietà del campanile

Portogruaro, 11.03.2018. Il M5S insiste perché l’amministrazione comunale dica a chiare lettere chi è il proprietario del campanile pendente. A ribadirlo è stato il consigliere pentastellato, Claudio Fagotto, durante l’ultima conferenza dei capigruppo svoltasi il 1 marzo. Fino allo scorso mese la sindaco Maria Teresa Senatore aveva strenuamente sostenuto che la proprietà del campanile non era in capo al Comune, bensì alla Parrocchia. Nulla sembrava che potesse farla recedere dal proprio convincimento basato su prove mai divulgate all’esterno del municipio. Invece il recente contributo di 4,2 milioni di euro, concesso dal governo Gentiloni per restaurare il campanile di Portogruaro, ha fatto passare in secondo piano la questione. Non se ne vuole più parlare per non rischiare di perdere il contributo elargito dal governo convinto che la torre campanaria appartenga allo Stato e non ad un privato.  La sindaco, nell’ultima capigruppo, ha spiegato a grandi linee come verrà erogato il sostanzioso contributo statale:
anno 2019 circa 800 mila euro
anno 2020 circa 1.500.000 euro
anno 2021 circa 1.000.000 euro
Facendo il totale, arriviamo a 3,3 milioni di euro. E i rimanenti 900 mila euro dove sono finiti? Il verbale della conferenza inspiegabilmente non lo indica. Allora ho chiesto lumi ad uno dei presenti alla riunione, il consigliere Fagotto. Ho così appreso che il resto dell’importo verrà erogato dopo il 2021, ma date e cifre precise ancora non ci sono. Altri “particolari” non compaiono nel verbale e ciò spiega una certa reticenza a voler trasmettere in streaming le riunioni che avvengono in municipio: certe cose è meglio che non si sappiano. Ad esempio non si dice che per la prima volta i consiglieri Marco Terenzi ed Enrico Zanco, rispettivamente all’opposizione e in maggioranza, si sono trovati d’accordo su un punto: non bisogna più incaponirsi sulla proprietà del campanile, perché l’importante è non perdere il contributo statale. Anche il M5S ritiene irrinunciabile intervenire sul campanile soprattutto nel caso in cui i monitoraggi del prossimo 27 aprile dovessero indicare che lo schiacciamento dei laterizi del campanile è di 1 millimetro. Ma a differenza della maggioranza e del resto dell’opposizione, per i Cinquestelle è di fondamentale importanza conoscere la verità, ossia sapere chi è il proprietario del campanile. Gli stessi, facendo propria l’opinione sempre più diffusa tra i portogruaresi, ritengono che l’amministrazione comunale dovrebbe contribuire solo marginalmente al restauro del campanile, avendo individuato con certezza la proprietà del bene monumentale nella Parrocchia. A quest’ultima spetterebbe il compito di integrare “di par suo” il contributo statale.

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