GASTONE MASCARIN SPIEGA PERCHE’ IL GIUDICE DI PACE SI E’ TRASFERITO A PORDENONE
gastone mascarin
Portogruaro, 23.12.2015: Ieri sera il notiziario di Videoregione ha ospitato nei propri studi il presidente del Consiglio Comunale, Gastone Mascarin (Lista civica CambiAmo Portogruaro). Nel suo intervento ha spiegato le ragioni che hanno spinto l’amministrazione comunale a propendere per la chiusura dell’ufficio del giudice di pace. Due le motivazioni principali: il Comune di Portogruaro non può farsi carico di tutte le spese legate all’ufficio del Giudice di Pace che dovrebbero, invece, essere equamente ripartite tra i comuni limitrofi. Molti sindaci di questi comuni, infatti, hanno dichiarato di non essere più disponibili a mettere la mano al portafoglio in quanto il servizio del giudice di pace è poco utilizzato dai propri concittadini. Poi c’è l’aspetto legato alla pianta organica del Comune di Portogruaro in sofferenza perché a corto di personale. Gli attuali amministratori locali ritengono che sia opportuno far rientrare nella struttura comunale anche i due dipendenti che sono stati assegnati al giudice di pace per coadiuvarne il lavoro. Altrimenti c’è il concreto rischio che il Comune non sia in grado di fornire i propri servizi ai cittadini. Il presidente Mascarin ha poi sottolineato che la vera “conquista politica” sul giudice di pace e sul tribunale è stata fatta con la precedente amministrazione comunale quando maggioranza e minoranza avevano fatto assieme una battaglia chiedendo che la sede distaccata del tribunale di Venezia a Portogruaro venisse portata a Pordenone. Su tale questione è intervenuto, con un post pubblicato su facebook, l’ avvocato Emanuele Forner il quale ha ricordato chiaramente come “il passaggio del territorio portogruarese dalla competenza del Tribunale di Venezia a quella del Tribunale di Pordenone è stato il minore dei mali rispetto alla chiusura della sezione distaccata cittadina. La “conquista politica” (a cui ha fatto accenno Mascarin ndr.) fu conseguenza delle sollecitazioni avanzate dalla Camera degli Avvocati di Portogruaro (in allora, Mascarin non pervenuto…). Peraltro- osserva Forner – la chiusura delle sezioni territoriali di tribunale fu una decisione presa a livello nazionale e contro la quale gli enti locali nulla potevano fare. Il mantenimento del Giudice di Pace, invece, dipende esclusivamente dalla volontà politica del Comune che ne ospita la sede. E si badi che, una volta perso, sarà pressoché impossibile riaverlo. Quanto alla qualità del servizio, qualcuno faccia capire a Mascarin (magari, facendogli un disegno) che a Pordenone, con più magistrati e un minor numero di cause per ciascuno di essi, l’indice di produttività è assai minore rispetto a quello di Portogruaro: quindi, di cosa va cianciando? Tutte queste cose, e molte altre, la Camera degli Avvocati di Portogruaro le va ripetendo da mesi: le avremmo spiegate anche alla Signora Sindaco Senatore e al Presidente del Consiglio Comunale Mascarin (chissà, poi, se le avrebbero capite…) se solo si fossero degnati di volerci ascoltare. Spero che adesso – conclude l’avvocato Forner – non si aspettino che la Camera continui la sua collaborazione col Comune (o forse vogliono proprio questo, giusto per scaricarci addosso la colpa).” Il presidente Mascarin ha terminato il suo intervento televisivo dicendosi sostanzialmente soddisfatto che il Giudice di Pace venga trasferito a Pordenone, perchè “l’importante è che il servizio venga erogato e fatto bene.”

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