Ecco come la giunta Senatore “dribbla” le richieste della minoranza
Portogruaro, 13.08.2019. Che stratagemma adotta la giunta Senatore quando non vuol dar seguito alle richieste della minoranza? Procrastinare (a data da destinarsi) l’intervento. Ci sono due casi emblematici che – a mio avviso – confermano questo modus operandi.

Esattamente un anno fa la consigliera dem Vittoria Pizzolitto, particolarmente sensibile alla tutela ambientale, aveva interrogato la sindaco, Maria Teresa Senatore, per sapere quando e come l’amministrazione comunale intendeva provvedere alla piantumazione di due nuovi salici presso gli antichi mulini. Stiamo parlando dei salici che da decenni ormai ombreggiano la Galleria d’Arte Contemporanea di Portogruaro e che nell’estate del 2017 vennero rimossi in seguito ad un violento fortunale che li aveva danneggiati irrimediabilmente. Attraversando oggi il ponte di via Roma avrete notato che i bastioni triangolari, posti a difesa dei mulini dall’impeto del fiume Lemene, sono ancora spogli (foto copertina). La sindaco “scantonò” la richiesta della Pizzolitto rispondendo che “si stava valutando la possibilità di ripiantumazione. Saranno valutate le migliori tempistiche volte a trovare la soluzione più idonea.” Un’abile risposta che non preclude il ritorno dei salici, ma al tempo stesso dilaziona, senza una data certa, l’eventuale ripiantumazione. Faccio presente che nel recente passato un’altra coppia di salici fu rimossa dopo un violento temporale.

Tuttavia l’amministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Antonio Bertoncello, impiegò poco più di sei mesi per rimpiazzarne altri due. Perciò i due anni di ritardo accumulati dall’attuale amministrazione manifestano, a mio avviso, la volontà di lasciare i mulini spogli. Scelta discutibile, ma che andrebbe almeno palesata chiaramente senza tanti sterili giri di parole. Idem per quanto riguarda gli accertamenti, richiesti ancora nel 2017 dal M5S all’assessore ai lavori pubblici Morsanuto, sulla pavimentazione di Borgo S. Giovanni. Come tutti voi vi sarete certamente accorti le lastre di questo borgo hanno iniziato a muoversi dalla loro sede da quando è stata riaperta la porta di san Giovanni al traffico veicolare.

Per capire le ragioni di questo fenomeno il consigliere cinquestelle Claudio Fagotto aveva chiesto che fosse ispezionato il fondo di tale pavimentazione. Tale richiesta non è stata rigettata dall’amministrazione comunale, ma è stata “disinnescata” affermando che sono in corso le verifiche e che non appena saranno terminate verrà informato il consigliere Fagotto. Quest’ultimo, in una recente seduta del consiglio comunale, si è detto incredulo che non siano bastati due anni per portare a termine le verifiche (sempre che siano mai iniziate ndr.). Anche in questo caso l’impressione è che non si voglia andare a fondo della questione. Siamo di fronte ad un modo di amministrare il Comune che pone molti interrogativi.

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