CONCORDIA SAGITTARIA: UN ANNO NON E’ BASTATO PER SISTEMARE LA STACCIONATA LUNGO LA CICLABILE

Concordia Sagittaria, 26/07/2016: E’ trascorso ormai più di un anno da quando la staccionata, che delimita il fiume Lemene dalla ciclabile intitolata ad Armando Furlanis, è stata presa di mira da ignoti vandali.

Alcuni montanti in legno vennero letteralmente sradicati per essere poi gettati a terra. Non ci fu bisogno di molta forza ed impegno per portare a termine questa azione criminale dal momento che gran parte dei pali in legno versano tutt’ora in pessime condizioni di conservazione. L’assenza di una manutenzione ordinaria, ma soprattutto il fatto che i pali siano stati piantati direttamente nel terreno (senza invece aver provveduto a fare, ad esempio, una piccola fondamenta in cemento) hanno accelerato il decadimento di questa opera pubblica realizzata dalla Provincia di Venezia. Basta avere un minimo di buon senso e non certo una laurea per comprendere che, con queste premesse, la staccionata in legno non sarebbe durata molti anni. Ma forse era proprio questo l’obiettivo iniziale: ossia rifarla da cima in fondo attraverso l’indizione di una nuova gara d’appalto pubblico. In attesa che l’Ente competente (la città metropolitana di Venezia) provveda a sistemarla, alcuni mesi fa sono stati piazzati provvisoriamente dei New Jersey di colore bianco e rosso per chiudere (e quindi mettere in sicurezza) le parti interrotte della staccionata. Purtroppo nei giorni scorsi queste protezioni sono state gettate, con evidente disprezzo della cosa pubblica, lungo l’argine del fiume e nessuno si è pensato di risistemarle al loro posto (vedi foto). A peggiorare la situazione di degrado nel centro di Concordia Sagittaria sono comparse alcune scritte sulla muraglia arrugginita poco distante dal ponte girevole sul Lemene. Speriamo che l’opera degli ignoti writers venga cancellata entro questo venerdì, ossia prima che la Fiera di Santo Stefano apra i battenti per accogliere migliaia di visitatori a Concordia. Impossibile, invece, pronosticare quando la Città Metropolitana di Venezia si deciderà una buona volta a sostituire l’intera staccionata. Fino ad oggi ha fatto orecchie da mercante ai ripetuti solleciti inviati dall’amministrazione comunale concordiese dalla quale, trascorso ormai più di un anno, ci si attenderebbe ora un atto dimostrativo forte che richiami per lo meno l’attenzione dei mass media e, di conseguenza, quella del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. Tenete a mente che il Portogruarese ha due rappresentanti nel consiglio metropolitano: i sindaci di San Michele al Tagliamento e Portogruaro, rispettivamente Pasqualino Codognotto e Maria Teresa Senatore. Forse sarebbe il caso che il primo cittadino concordiese, Claudio Odorico, contatti (sempre che non l’abbia già fatto) questi due amministratori locali per risolvere questo problema. A cosa serve avere dei rappresentanti locali nella città metropolitana di Venezia se alla fine non riescono nemmeno a far riparare una semplice staccionata? Non è la prima volta che la città lagunare ritarda, in maniera incomprensibile e vergognosa, interventi di manutenzione a Concordia. Nel 2014 si sono dovuti aspettare mesi e mesi prima che l’allora Ente Provincia decidesse di riasfaltare una parte del ponte girevole di Concordia sul quale si erano formate delle estese buche. Cambiano i nomi degli enti locali, ma alla fine i risultati sono sempre gli stessi.

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