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Centro polifunzionale di Pradipozzo: una scatola vuota come l’ex Perfosfati?

area palazzetto sport

Portogruaro, 15.04.2021. A breve saranno terminati i lavori del centro polifunzionale di Pradipozzo, una delle opere pubbliche ereditate dalla precedente amministrazione comunale che non ebbe il tempo materiale di concluderla nei tempi prefissati, ovvero giugno del 2018. Nonostante siano stati impiegati un milione e 800 mila euro, pare che la struttura in questione sarà operativa solamente se saranno investiti altri 2 milioni di euro. Se ciò verrà confermato, è impossibile non notare un parallelismo con l’ex Perfosfati per la quale i circa 5 milioni di euro del Bando Periferie non sono bastati per la sua auspicata rinfunzionalizzazione. Ma andiamo per ordine. Il centro polifunzionale, che è in fase di ultimazione a Pradipozzo, nasce originariamente per offrire un tetto “rigido” alla pluripremiata squadra femminile di pattinaggio Division che si allena presso la tensostruttura di via Resistenza spesso soggetta a problemi di tenuta. Costo preventivato circa 700 mila euro. L’amministrazione Senatore, nonostante le “forti perplessità” della Lega che siede in maggioranza, decide di realizzare la nuova struttura in una frazione anziché nel capoluogo per rendere più vitali le zone periferiche. Successivamente da più parti vengono richieste maggiori funzionalità a questo edificio: c’è chi reclama, ad esempio, una maggiore ampiezza della pista per permettere di ospitare le gare dei campionati mondiali di pattinaggio. Su questa scia altri chiedono anche la presenza delle tribune e un congruo numero di parcheggi per il pubblico e non solo per gli atleti. In sostanza l’originaria palestra cambia fisionomia e diventa un centro polifunzionale dove poter praticare non solo il pattinaggio su pista, ma anche i principali sport indoor (pallavolo, calcetto, pallacanestro, tennis). In più a beneficiarne avrebbe dovuto essere la vicina scuola elementare che è sempre stata priva di una palestra.

A. Morsanuto

Il Circolo del Partito Democratico ricorda che l’allora assessore ai lavori pubblici (e attuale consigliere di maggioranza) Angelo Morsanuto, disse, rispondendo ad un’interrogazione, che la struttura era stata dimensionata per accogliere più discipline sportive ed assolvere alle esigenze sportive di tutto il comune e che una struttura da 700 mila euro non consentiva, per le dimensioni, di ospitare pubblico. Per avere una struttura più grande e funzionale venne perciò realizzato un progetto da 1 milione e 800 mila euro finanziato come segue: 600 mila euro con risorse del Comune e circa 1 milione e 200 mila euro con un mutuo credito sportivo a tasso zero. Il Pd rileva che, una volta terminati i lavori già appaltati, verrà consegnato alla comunità un contenitore vuoto: senza tribune, senza parcheggi (se non, forse, un numero ristretto in prossimità dell’accesso), senza impianto di condizionamento e riscaldamento, senza neanche l’accesso alla scuola da via Staimbek, con una pavimentazione in calcestruzzo lisciato, che pare prospettare un utilizzo limitato. Secondo il PD allo stato attuale la struttura non potrà essere utilizzata. Per renderla fruibile concretamente per la comunità di Pradipozzo e dell’intero comune pare che l’amministrazione dovrà investire altri 2 milioni di euro su più annualità per renderlo funzionale. Allora alcune domande sorgono spontanee:

  • Come intende l’amministrazione completarla per quali sport e per quali attività? Se la struttura si chiama centro polifunzionale sarà polifunzionale per attività diverse dallo sport e quali saranno queste attività? Ci sarà una sala a disposizione della comunità per incontri, visto che ora ci si deve rivolgere solo alla parrocchia o diversamente sfruttare le aule delle scuola? Sarà possibile organizzare qui corsi di fitness e ginnastica?
  • Con quali risorse intende concluderla, visto che il completamento del centro polifunzionale, così come inteso dall’amministrazione (con tribune, parcheggi, impianti di riscaldamento e raffredamento, pavimenazione, eccetera…), a quanto pare necessita di altri 2 milioni di euro e che nei vari bilanci di previsione,  compreso quello del 2021, non erano e non sono previste tutte le risorse per completarlo?
  • Quali sono i tempi per la sua definitiva realizzazione?
  • Come intende farla gestire e a chi? È stato preventivamente avviato un percorso di verifica dei bisogni, di confronto e di coinvolgimento con le associazioni sportive presenti nel territorio per un utilizzo ottimale della nuova struttura?
  • La realizzazione di quest’opera comporta anche la possibilità di risolvere l’annoso problema dell’accesso della scuola primaria da via Staimbeck? E se sì, le pratiche di esproprio sono state già avviate? Visto che la palestra servirà anche alla scuola, è previsto un accesso diretto fra i due edifici?
  • Una volta terminata l’opera, l’amministrazione intende mantenere l’attuale impianto utilizzato dal pattinaggio in via Resistenza, visti i costi di gestione elevati per la manutenzione, come da dichiarazioni dell’ex sindaco Senatore alla stampa del novembre 2017?

Il Circolo del Pd evidenzia come sia fondamentale, quando si amministra, fare programmazione, avere un quadro d’insieme e condividere le scelte (alcune soprattutto). Diversamente si rischiano sprechi di risorse e di occasioni.

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