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Approvato il rendiconto di gestione dopo acceso dibattito in consiglio comunale

Portogruaro, 30.04.2021. Approvato in consiglio comunale il rendiconto di gestione 2020 con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari della minoranza. L’avanzo di amministrazione è di circa 3 milioni di euro. La seduta, svoltasi ieri sera in modalità videoconferenza, doveva affrontare ben 22 punti all’ordine del giorno, ma alla fine il dibattito, con momenti decisamente molto aspri, si è incentrato esclusivamente su un solo punto, ovvero il rendiconto di gestione 2020. Il resto degli argomenti verrà trattato questa sera in un’altra seduta. Ieri gli esponenti del gruppo Civici e Democratici sono intervenuti per elencare le varie criticità lasciate in eredità dalla passata amministrazione. Qualcuno del gruppo Senatore ha insinuato che il vero obiettivo del centrosinistra fosse quello di attaccare la precedente sindaca, oggi capogruppo di maggioranza, preferendo mantenere un basso profilo con l’attuale primo cittadino, Florio Favero. La consigliera Irina Drigo ha seccamente rispedito al mittente queste insinuazioni ricordando che il rendiconto di gestione 2020 è da imputare per il 90% all’attività dell’amministrazione uscente Senatore visto che il neo sindaco, Florio Favero, si è insediato solamente lo scorso novembre. “Il prossimo anno – ha rassicurato la Drigo – state certi che ci occuperemo delle attività svolte dall’attuale amministrazione.”

andrea vindigni

Il consigliere Andrea Vindigni (Civici e Democratici) ha intessuto il suo discorso facendo l’elenco delle criticità ereditate dalla Senatore: si parte dai quasi cinque milioni di euro spesi per l’ex Perfosfati che sono bastati solamente per la sua riqualificazione e bonifica, ma non per renderla fruibile ai cittadini. Un’altra opera pubblica che non sarà funzionale, in questo caso per le associazioni sportive, è il palazzetto dello sport in via di costruzione a Pradipozzo perché, nonostante i costi siano lievitati da 700 mila ad un milione 800 mila euro, la struttura manca di un serie di strutture basilari come l’impianto di riscaldamento e raffrescamento, le tribune da 400 posti e i parcheggi. Vindigni lamenta il fatto che nell’ultimo quinquennio il centro sportivo di San Nicolò (inaugurato dall’ultima amministrazione Bertoncello ndr.) è stato abbandonato a se stesso e chiede che vengano impegnati 300 mila euro del prossimo bilancio di previsione per renderlo finalmente fruibile alle società sportive. Alla consigliera Alessandra Zanutto, di fatto la capogruppo della Lega perché prende sempre lei la parola, non è piaciuto il quadro disastroso dipinto da Vindigni. Com’è nel suo stile “autoritario” ha intimato alla minoranza di smettere di fare critiche sterili lasciando, invece, il tempo alla nuova amministrazione di chiudere una fase e di aprirne un’altra. Un refrain che avevamo già sentito cinque anni fa quando il centrosinistra aveva attaccato il centrodestra per la riapertura al traffico di Borgo San Giovanni e la dispendiosa omonima rotatoria: anche in quella occasione la Zanutto, che sedeva nella maggioranza, sbottò dicendo alla minoranza di lasciargli governare, perché avevano vinto le elezioni.

A. Zanutto

Oltre alla passionaria leghista, per il centrodestra segnalo l’intervento di Angelo Morsanuto (gruppo Senatore) che si è caratterizzato per i toni decisamente più moderati. L’ex assessore ai lavori pubblici ha elencato tutti gli interventi da lui realizzati a partire dal completamento del centro culturale Altan Venanzio (impianto di climatizzazione) alla sistemazione delle attigue ex carceri diventate la sede dei servizi sociali. Poi ha ricordato una serie di interventi, una parte dei quali è ancora in essere, su Villa Martinelli e la sistemazione (assai tormentata ndr.) della piscina comunale che verrà finalmente restituita alla cittadinanza una volta che verranno meno le restrizioni legate alla pandemia. Morsanuto è stato l’unico esponente della maggioranza che ha biasimato le critiche della minoranza senza arrabbiarsi, senza minacciare alcuno, senza intimare agli altri di stare zitti, ma limitandosi a elencare quanto da lui fatto. Tanto o poco che sia.

A. Morsanuto

Per dimostrare che anche i governi di centrosinistra hanno creato “danni” alla città, l’assessore Luigi Geronazzo ha evidenziato che la famigerata rotondina di via Antinori venne realizzata dal Comune di Portogruaro verso la fine del secolo scorso. Sentendosi tirato in ballo, è intervenuto il consigliere Antonio Bertoncello (Civici e Democratici) ricordando che quella rotatoria, realizzata molto prima che sorgesse il centro sportivo di San Nicolò, era provvisoria ed era stata concordata con l’allora Provincia di Venezia e l’Anas, i due enti che hanno competenza su viale Pordenone. L’accordo prevedeva che, con l’ampliamento dell’A4, quella rotatoria sarebbe stata eliminata con la realizzazione delle controstrade sotto il nuovo cavalcavia autostradale. Purtroppo l’amministrazione Senatore, nel momento in cui si stavano avvicinando i lavori della terza corsia, non ebbe la volontà di riaffermare quell’importante accordo che prevedeva anche un sottopasso autostradale indispensabile per realizzare la bretella di collegamento tra la rotatoria di Malcanton, nel comune di Gruaro, e quella degli Alpini, nel comune di Portogruaro. Ma veniamo ai giorni nostri. Nell’ultimo piano delle opere triennali, approvato dall’attuale amministrazione, è stato inserito un intervento che prevede l’eliminazione della rotondina di via Antinori per un importo di 400 mila euro. L’opera viaria dovrebbe essere cantierata entro l’anno visto che è stata inserita tra le opere da finanziare nel 2021. Di certo rappresenta un primo banco di prova sull’effettiva capacità e affidabilità del sindaco Florio Favero e della sua maggioranza.

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