Non è chiaro se a Portogruaro si farà oppure no il ring
Portogruaro, 13.01.2023. La volta scorsa ci eravamo lasciati con un interrogativo: il gruppo misto, guidato dal dott. Mario Pizzolitto, avrebbe avuto il coraggio di modificare – come suggerito dalla consigliera Ret – la propria mozione chiedendo non più il rinvio del ring bensì la sua cancellazione? Ebbene la risposta è sì. Si concretizzano così le possibilità che anche l’opposizione appoggi tale mozione determinando la bocciatura del ring ovvero impedire la trasformazione in senso unico della circonvallazione attorno al centro storico. Attualmente i 6 consiglieri “Civici e Democratici” più i tre del Gruppo Misto hanno la maggioranza numerica in consiglio comunale. Pizzolitto è stato spinto a chiedere la cancellazione del ring molto probabilmente dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco apparse il 10 gennaio su La Nuova Venezia. Favero ha sostanzialmente ribadito di non voler fare alcun passo indietro sul ring aggiungendo che su questa modifica viaria è d’accordo pure lo stesso Pizzolitto. E a tal proposito ha ricordato che lo scorso maggio il noto dottore, come pure i consiglieri Senatore e Stival, avevano approvato l’aggiornamento del Documento Unico di Programmazione che include, fra le varie opere pubbliche, anche l’anello circolatorio. Inoltre il ring era previsto nel programma elettorale dello stesso sindaco che aveva ottenuto l’appoggio sin dalla prima ora di Mario Pizzolitto e successivamente quello della Senatore quando decise di apparentarsi. Argomentazioni che non fanno una piega, ma che in politica valgono poco perché tutto è di breve durata. Basti pensare alle dimissioni (irrevocabili) del sindaco Favero che ritirò dopo venti giorni scongiurando l’arrivo del commissario prefettizio (*). In questa maggioranza nessuno può alzarsi ed invocare coerenza. Vista la caparbietà del primo cittadino, il gruppo misto ha rotto gli indugi protocollando una mozione in cui definisce il ring in maniera sprezzante. Un’opera frutto di idee che si rifanno alla situazione viaria di Portogruaro antecedente la tangenziale. Idee che con testardaggine e senza un minimo di riflessione non tengono conto delle esigenze della città, delle inevitabili conseguenze sul traffico che andrà verso il mare nella stagione estiva. Ad un certo punto il ring viene definito come ciarpame. Visti i toni aspri espressi nel documento e le inconciliabili dichiarazioni del sindaco, in molti ritengono che al prossimo consiglio comunale ci sarà la resa dei conti. L’eventuale approvazione di questa mozione sconfesserebbe l’operato del sindaco il quale, prendendone atto, dovrebbe dimettersi.

Ma Favero ha dimostrato in questi anni di non mollare, di essere concavo o convesso a seconda delle circostanze senza mai perdere di vista i propri obiettivi (carega inclusa). Ma se alla fine non si dovesse fare il ring, la città di Portogruaro perderebbe per la seconda volta un milione di euro di finanziamenti. La prima volta era accaduto nel 2015 quando l’allora sindaca Maria Teresa Senatore rinunciò ad un milione di euro che l’amministrazione Bertoncello aveva ottenuto per la realizzazione del parcheggio sotterraneo all’oratorio Pio X. La Senatore e la sua maggioranza cercarono in tutti i modi di recuperare una buona parte di quel finanziamento per realizzare altri parcheggi contermini al centro storico, ma senza successo. L’allora maggioranza disse di essere contraria al progetto del park interrato, perché lo riteneva economicamente insostenibile dal punto di vista gestionale. Oggi a supportare il sindaco Favero sulla utilità del ring è lo studio commissionato ad alcuni tecnici secondo i quali l’anello circolatorio migliorerà la viabilità cittadina. E se lo dicono i tecnici, il caso è chiuso. A pensare che la parola dei tecnici sia lapidaria era stata anche la sindaca Senatore quando decise di realizzare la costosa rotatoria di San Giovanni (tra l’altro opera non prevista nel suo programma elettorale). Anche quella volta si alzarono le voci di protesta della minoranza, in particolare del M5S. Ma la sindaca zittì i grillini dicendo che i tecnici avevano valutato positivamente la rotatoria di San Giovanni ai fini del miglioramento della circolazione. Ora non ci resta che attendere la convocazione del prossimo consiglio comunale per sapere come finirà la delicata questione del ring al quale pare essere legato il futuro del sindaco Favero.
(*) Dal Gazzettino del 18 agosto 2022, ovvero all’indomani delle sue dimissioni: “Non tengo la poltrona a tutti i costi – continua Favero sottolineando che non c’è alcuna possibilità di ripensamento. “Le dimissioni sono dimissioni.”

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