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Artino Vincenzo Innaria entra in consiglio comunale al posto di Bertilla Bravo

Portogruaro, 14.11.2022. Questa sera il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la surroga della consigliera Bertilla Bravo con l’attribuzione della carica di consigliere a Artino Vincenzo Innaria, candidato nella lista elettorale “Senatore”. L’avvicendamento si è reso necessario dopo che il sindaco Favero aveva provveduto nei giorni scorsi ad un rimpasto di giunta nominando, fra gli altri, la Bravo assessore con le deleghe al commercio, istruzione, politiche giovanili, attività produttive, innovazione e associazionismo. Per Vincenzo Innaria (classe 1960) si tratta di un ritorno al parlamentino portogruarese. La sua prima esperienza da consigliere è avvenuta nel 2009 ed è stata di brevissima durata perché, a causa dell’anatra zoppa (il sindaco Bertoncello era stato rieletto senza ottenere una maggioranza consiliare), il consiglio si sciolse poche settimane dopo le votazioni.

A. Bertoncello

In quella sfortunata occasione, Innaria si era candidato con il partito Italia dei Valori che, come molti di voi ricorderanno, era guidato dall’ex magistrato Antonio Di Pietro. La lista raccolse un buon 4,14% di voti ed Innaria risultò il più votato con 79 preferenze. L’anno successivo si tornò a votare dopo che Portogruaro aveva vissuto, per la prima volta nella sua storia, l’esperienza del commissario prefettizio. Nel frattempo Innaria aveva abbandonato Di Pietro per abbracciare il neonato partito fondato da Francesco Rutelli e dall’inossidabile Bruno Tabacci: Alleanza per l’Italia. Rimase, però, convintamente nello schieramento di centrosinistra rinnovando il sostegno al candidato sindaco Antonio Bertoncello che venne rieletto al primo turno. Nonostante il cambio di casacca, Innaria riuscì comunque a farsi rieleggere grazie alle 78 preferenze ricevute, ma soprattutto al buon risultato elettorale di Alleanza per l’Italia che ottenne il 4,20% dei consensi. Sul finire del secondo mandato di Bertoncello, Innaria, assieme ad altri due esponenti della maggioranza, Giorgio Barro e Cristian Moro, iniziarono a prendere le distanze dal sindaco, accusato di essere troppo accentratore e di non coinvolgere l’intera maggioranza nelle sue scelte.

Giorgio Barro

Accuse che, guarda caso, echeggiano anche oggi nel sala municipale nonostante ci sia un altro sindaco. I tre consiglieri dissidenti avrebbero potuto mandare a casa anzitempo Bertoncello, ma non lo fecero per evitare di essere indicati come il capro espiatorio di tutto ciò che il sindaco non era riuscito a portare a termine nel suo secondo ed ultimo mandato. Nel 2015 Innaria, ritenendo, come molti altri del resto, esaurita la stagione dei partiti a livello locale, dà vita alla lista “Scegli Civica” per sostenere l’amico Giorgio Barro come candidato sindaco. Barro, non avendo raggiunto il ballottaggio, decide di appoggiare Maria Teresa Senatore dopo che il candidato del centrosinistra, Marco Terenzi, aveva rifiutato qualsiasi apparentamento con altre liste, soprattutto con quelle di Barro che avevano raccolto i fuoriusciti dal Partito Democratico. Vincono la Senatore e lo schieramento di centrodestra, ma Innaria non entra nella maggioranza perché, nonostante abbia incrementato il numero delle preferenze rispetto alle altre tornate elettorali, questa volta la sua lista non supera la soglia del 3% e quindi non ottiene alcun seggio. La Senatore è comunque riconoscente nei suoi confronti tanto da nominarlo rappresentante del Comune nel comitato della Brigata Artiglieria di Portogruaro. La scelta è ricaduta su di lui in quanto Innaria, da anni in quiescenza, ha prestato servizio presso le Forze Armate. Il rapporto di fiducia e lealtà tra i due si è mantenuto anche alle ultime elezioni amministrative, quelle del 2020, tanto che Innaria, terminate le esperienze partitiche e civiche, decide di candidarsi nella lista della sindaca uscente e totalizza 73 preferenze risultando il primo dei non eletti. Questa sera, e arriviamo ai giorni nostri, Innaria ritorna a calcare il “palcoscenico comunale” prendendo il posto di Bertilla Bravo (entrambi hanno la stessa età) nel gruppo Senatore dove incontra solamente Angelo Morsanuto.

A. Morsanuto

L’ex sindaca e il consigliere Renato Stival hanno infatti ufficializzato da pochi giorni il loro ingresso nel gruppo misto di Mario Pizzolitto non essendo stati interpellati dal sindaco nel rimpasto di giunta. Lo strappo è stato determinato anche dal comportamento del sindaco che in passato – secondo i consiglieri Senatore e Pizzolitto – non avrebbe tenuto in considerazione le loro proposte, indicazioni e soprattutto le richieste dei cittadini che loro avevano portato all’attenzione del primo cittadino. Posizioni critiche che, invece, non sono state condivise dal neoentrato Artino Innaria dal momento che ha preferito rimanere nella maggioranza. Una scelta esplicitata anche dal suo breve discorso d’insediamento di questa sera quando ha auspicato che, essendo Natale alle porte, “ci sia una spirito di collaborazione abbastanza consistente all’interno dell’amministrazione”.

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