Chiusura psichiatria a Portogruaro. PD: Il sindaco abbia il coraggio di mobilitarsi
Portogruaro, 12.11.2022. E’ stato giudicato improduttivo dal Circolo del PD l’incontro, organizzato lo scorso giovedì a palazzo Ferro Fini dal consigliere regionale Fabiano Barbisan, sui problemi della sanità portogruarese. Hanno partecipato il Direttore Generale dell’Ulss4, Mauro Filippi, il sindaco Florio Favero, l’assessore alla sanità Anna Fagotto e i diretti responsabili della casa di riposo Francescon (vedi foto copertina). Le questioni portate all’attenzione dell’assessore regionale alla sanità, Manuela Lanzarin, sono state le seguenti: il futuro del reparto psichiatria nel nosocomio di Portogruaro che sembra destinato a migrare in quel di San Donà per scarsità di medici. L’ampliamento del plesso ospedaliero San Tommaso dei Battuti e la nascita di un ospedale di comunità presso la casa di riposo Francescon. Al termine dell’incontro è stata diffusa una nota in cui la Regione Veneto garantisce la massima attenzione rispetto a questi temi e l’assessore Lanzarin assicura il suo interessamento per il raggiungimento di questi obiettivi.

Ma per la segretaria del Circolo PD, Silvia Arreghini, si tratta dell’ennesimo impegno destinato a rimanere sulla carta e a essere disatteso dagli assessori regionali e dai direttori generali dell’ulss che si sono succeduti in questi anni. I fatti dicono un’altra cosa. “L’Hospice – ricorda Arreghini – è chiuso da due anni e non si sa come e quando riaprirà. Psichiatria la danno per trasferita e a Portogruaro rimane solo il day hospital. L’ospedale di comunità è come l’araba fenice: tutti ne parlano da sempre ma nessuno sa nè dove, né quando, nè con quali risorse sarà realizzato.” Lo scorso 4 giugno era stata l’allora presidente della Francescon, Sara Furlanetto, ad annunciare – dalle pagine del Gazzettino – che per avviare l’ospedale di comunità nel padiglione Santo Stefano non bastava l’accreditamento dalla Regione di 20 posti letto, ma occorrevano soprattutto 7 infermieri che non si trovano. La Francescon aveva pubblicato due bandi di concorso per assumere queste figure professionali, ma sono andati entrambi deserti. L’esito negativo non stupisce perché in Italia mancano all’appello 63 mila infermieri. Tornando alla sanità portogruarese, la Arreghini si chiede cosa hanno fatto concretamente le amministrazioni di centro destra, che si sono avvicendate negli ultimi sette anni, per mantenere i servizi nella nostra città. “Non basta dichiarare oggi la tutela dei cittadini quando sei stata sindaca per cinque anni.” Chiaro il riferimento al periodo in cui ha governato la sindaca Maria Teresa Senatore e che oggi, dal banco del gruppo misto, sta sollecitando sia il suo successore, Florio Favero, che il suo ex mentore ed amico, Fabiano Barbisan, a mantenere il reparto psichiatria a Portogruaro. Per scongiurare il depauperamento del nosocomio San Tommaso dei Battuti, che metterebbe a rischio la tutela della salute dei cittadini, la segretaria del Circolo del PD sprona l’amministrazione comunale, insieme a tutte le forze istituzionali e sociali di Portogruaro, a mobilitarsi pubblicamente attraverso varie modalità: convocare un consiglio comunale ad hoc, riunire le associazioni, organizzare incontri pubblici per ascoltare i disagi, fare massa critica con i sindaci della conferenza, promuovere petizioni. Concludo ricordando che dopodomani, lunedì 14, verrà portata all’attenzione del parlamentino portogruarese una proposta di mozione, presentata dal gruppo di minoranza Civici e Democratici, che impegna il sindaco e l’amministrazione ad agire affinché venga scongiurata la chiusura del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) collocato nell’ambito dell’ospedale di Portogruaro.

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